Meloni alla Camera: “Sud locomotiva del Paese dopo aver abolito provvedimenti per comprare consenso”

Giorgia Melon interviene alla Camera in vista del Consiglio Europeo: dalla crescita del Sud al ruolo dell'Italia in Europa

I numeri dicono che da due anni il Mezzogiorno è la locomotiva d’Italia. I numeri dicono che nel Mezzogiorno l’occupazione cresce più della media nazionale. E il prodotto interno lordo cresce più della media nazionale. E come abbiamo fatto a ottenere questi risultati? Abbiamo abolito iniziative che servivano a cercare di favorire i partiti che volevano, diciamo, comprare consenso facile dai cittadini e abbiamo garantito a quei cittadini la libertà di avere un lavoro e di poter migliorare il proprio destino“. È quanto dichiarato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua replica alla Camera sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

Dire che il governo si dovrebbe vergognare per dei dati che sono tutti migliori di quando eravate al governo voi… Se il governo si deve vergognare, non so che cosa dovrebbe fare chi oggi si trova all’opposizione, atteso che la situazione era peggiore“, ha risposto Meloni alle accuse dell’Opposizione.

La pressione fiscale sale perché sale il gettito fiscale, certo, ma il gettito fiscale non sale solamente nel caso in cui aumentano le tasse sui lavoratori e sulle famiglie. – ha aggiunto – Le ragioni per le quali il gettito fiscale aumenta sono molte, tra cui ad esempio il fatto che oggi lavora un milione di persone in più che pagano le tasse, tra cui ad esempio il record della lotta all’evasione fiscale. È facile, non è una cosa difficile…“.

In molti interventi che ho sentito” è come se si dicesse “che l’unico ruolo possibile per l’Italia è seguire pedissequamente, in modo acritico, qualsiasi soluzione che l’Europa proponga. – ha rimarcato – Ma io non penso che questo sia il ruolo dell’Italia e penso, a maggior ragione, che non debba essere il ruolo dell’Italia se vogliamo rafforzare l’Europa“.

Albania e mascherine

Ci attaccano perché “in Albania spendiamo 147 milioni in un anno, ma vi dirò come invece il governo italiano dovrà spenderne 200” perché “il governo italiano è stato condannato a risarcire oltre 200 milioni di euro a una società che durante la pandemia governo Conte era stata immotivatamente esclusa dall’allora struttura commissariale per l’attività di importazione delle mascherine“, ha dichiarato Meloni. “Perché per importare quelle mascherine, per un importo di svariati miliardi, erano state scelte, chissà perché, delle società che non avevano alcuna esperienza, non avevano le caratteristiche, ma che soprattutto hanno importato mascherine senza certificazione“, conclude.

Il ruolo dell’Italia in Europa

Questa pretesa che il Governo stia con l’Europa o stia con gli Stati Uniti… Io vi ho detto mille volte che non considero che il ruolo dell’Italia in politica estera debba essere un ruolo da cheerleader. Non è questione di stare con, è questione di costruire delle prospettive strategiche. L’Italia è in Europa e vuole rafforzare l’Occidente. Le due cose non si escludono, non si escluderanno mai, ma se voi continuerete a chiedermi con chi sta Giorgia Meloni io vi darò, per i prossimi mille anni, la stessa risposta: sta sempre solo con l’Italia“. È quanto dichiarato in Aula dalla premier Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.

Se siamo d’accordo sul fatto che l’Europa abbia attualmente dei problemi per i quali rischia l’irrilevanza, io devo anche segnalare che finora quella stessa Europa che oggi rischia l’irrilevanza ha seguito le ricette che venivano proposte dalla vostra parte politica. Quindi chiedere allo stesso tempo di rafforzare l’Europa e di andare avanti con delle soluzioni che chiaramente non hanno funzionato, secondo me è sbagliato. E noi stiamo cercando di proporre delle soluzioni diverse dalla deregolamentazione“, ha dichiarato la leader di FdI.