Una storia agghiacciante, quella raccontata da Romi Gonen, ostaggio israeliano liberata dalla prigionia di Hamas 10 mesi fa, dopo 471 giorni trascorsi a Gaza. La ragazza ha subito alcuni interventi chirurgici, lavorando sulla riabilitazione fisica e psicologica. In un’intervista rilasciata al programma “Uvdà”, Romi Gonen ha raccontato gli incubi della sua prigionia.
“Il quarto giorno della mia prigionia sono stata aggredita sessualmente – ha raccontato – Ho subito vari tipi di molestie da 4 uomini diversi durante la prigionia, in quattro diversi gradi di gravità. Dopo essere arrivata nell’appartamento dall’ospedale, sono entrata nella doccia e sono successe delle cose“.
“Il primo episodio è con un medico di nome Muhammad che è venuto a controllare le mie condizioni ed ‘è venuto ad aiutarmi nella doccia’ perché ero ferita. Mi ha preso tutto. Ho sentito che era finita. Sono passati solo quattro giorni e devo continuare a vivere con lui in casa. Non si può sapere come si sarebbe evoluta questa situazione“.
Gonen ha aggiunto: “dopo la doccia è arrivato un altro terrorista nell’appartamento. Dopo l’episodio nella vasca da bagno è arrivato un terrorista e ha girato il mio primo video a Gaza. Muhammad il fotografo era fastidioso, era sempre vicino a me e sentivo che stava per succedere qualcosa di brutto. Sono rimasta sola con Muhammad il fotografo, ho capito che io e lui avremmo dormito soli quella notte, sentivo che si avvicinava a me e iniziava a farmi un massaggio alla schiena.
Mi faceva il massaggio e ha iniziato a scendere verso i fianchi. Gli ho detto ‘smetti di toccarmi’ e gli ho spostato la mano, ma lui ha continuato a toccarmi i fianchi. Mi sono arrabbiata, gli ho urlato contro e sono andata a dormire nella stanza dei bambini. Mi sono svegliata la mattina, lui si è alzato e mi ha detto: ‘Ieri sera è stato un episodio isolato. Da oggi dormiamo insieme, letto accanto a letto. Vado con te in bagno. Ogni notte ti legherò’.
Ho fatto un test di gravidanza. E così passano i giorni. Muhammad entra con me in bagno e mi guarda. Entra sempre con me in bagno, mi fanno massaggi alle gambe e continuano su tutto il corpo. È durato 16 giorni. E sono stati i peggiori della mia prigionia”.
Riguardo all’ansia per la paura di essere rimasta incinta dopo non aver avuto il ciclo, ha raccontato: “ho mentito dicendo che avevo un marito, e lui non smetteva di farmi domande. Un’altra cosa che mi ha spaventato. Non ho avuto il ciclo, questo ci ha spaventato tutti. Un giorno hanno portato un test di gravidanza, risultato negativo“.
Gonen ha raccontato della terza molestia subita, che secondo lei è stata la più grave: “sono andata in bagno e lui è venuto dietro di me e lì c’è stata la terza molestia, è durata mezz’ora ed è stata la più grave. Finché non sei in quella situazione non puoi capire cosa succede al corpo. La paura paralizza e io sono rimasta paralizzata. In quei secondi non mi passava nulla per la testa se non la paura e il disgusto. C’è un momento unico in bagno mentre tutto sta succedendo e io piango. Ricordo un momento in cui guardo fuori dal piccolo finestrino che c’era, il cielo è azzurro, gli uccelli cinguettano ed è questa la situazione in cui mi trovo ora. Una dissonanza di Pace e uccelli che cinguettano fuori contro la bestialità e il disgusto di ciò che accade in bagno. Sono arrivata per la terza volta alla situazione peggiore possibile“.
