Il prof. Veronese sul semestre-filtro: “disastro nazionale. Il ministro ha umiliato gli studenti, chieda scusa”

Il prof. Veronese: "l’Associazione LIFE denuncia pubblicamente il fallimento totale del semestre-filtro imposto dal Ministero dell’Università"

“L’Associazione LIFE denuncia pubblicamente il fallimento totale del semestre-filtro imposto dal Ministero dell’Università. Con i primi risultati delle prove del 20 novembre, emerge una realtà drammatica e inaccettabile: in molti atenei fino al 90% degli studenti non ha superato almeno uno dei tre esami, e in particolare Fisica ha registrato percentuali di idonei inferiori al 10%”, è quanto afferma il presidente dell’Associazione Life, Prof. Simone Antonio Veronese. “Un disastro annunciato, costruito da un Ministro che, attraverso decreti attuativi arbitrari, ha stravolto lo spirito della legge e trasformato un semestre in un bimestre impossibile, con tre esami universitari avanzati concentrati in appena otto settimane di lezioni compresse. Un carico di studio inumano, privo di logica pedagogica, che ha prodotto una selezione irrealistica, non meritocratica e lesiva dei diritti degli studenti”, rimarca Veronese.

“Un dato che umilia il Paese”

“Portare in Europa e negli Stati Uniti la notizia che quasi il 90% degli studenti italiani risulta bocciato significa gettare discredito internazionale sul nostro sistema scolastico e universitario. Non sono gli studenti il problema: il problema è una prova tecnicamente sbagliata, costruita senza criteri di proporzionalità, senza adeguate condizioni didattiche, e con un evidente danno psicologico per migliaia di ragazzi. Il ministro ha creato un meccanismo che falsifica la realtà, presentando i nostri studenti come “inadeguati”, quando invece sono stati messi davanti a una prova insuperabile: un modello selettivo che non esiste in nessun altro Paese europeo o americano. Chi proveniva dai licei umanistici è stato schiacciato da tre esami scientifici avanzati in tempi impossibili. Ma la verità è che tutti gli studenti – indipendentemente dal percorso – sono stati travolti da un sistema inumano, creato male e gestito peggio”, rimarca Veronese.

“La presunzione del ministro”

“Di fronte ai primi allarmi, ai primi segnali di criticità, e persino alla mobilitazione nazionale, il ministro ha preferito negare l’evidenza, proclamando che tutto funzionava. Oggi vediamo i risultati di questa presunzione: una prova che ha distrutto psicologicamente migliaia di studenti, lasciandoli spaesati, delusi, annientati”, evidenzia Veronese.

La lettera del Prof. Veronese  al Ministro Salvini che “annunciava il disastro”

“L’Associazione LIFE ricorda che “aveva formalmente informato Matteo Salvini con una lettera ufficiale inviata settimane fa.

Perché ci siamo rivolti proprio a lui?

  • perché da anni Salvini è il leader politico che più si è battuto per cancellare i quiz, denunciandone ingiustizie e distorsioni;
  • perché era evidente da subito che questo Ministro non era nelle condizioni di gestire un cambiamento così delicato;
  • perché LIFE aveva colto immediatamente i segnali di una macchina infernale, costruita con decreti attuativi fuori controllo.

Oggi, alla luce dei risultati, quella lettera si rivela profetica. Ed è proprio per questo che la Lega non può più tacere. Un partito che ha combattuto per anni contro i quiz non può essere complice silente di una selezione che umilia gli studenti e presenta l’Italia al mondo come un Paese di analfabeti. Il rispetto della verità e degli studenti impone una presa di posizione netta”, puntualizza Veronese.

La denuncia in Procura

L’Associazione LIFE ricorda inoltre “di aver depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, denunciando:

  • irregolarità nelle prove,
  • criteri di vigilanza violati o insufficienti,
  • disparità tra atenei,
  • impossibilità oggettiva di affrontare gli esami,
  • impatto discriminatorio in particolare per gli studenti provenienti dai percorsi umanistici.

I fatti ci hanno dato ragione: il semestre-filtro è una costruzione amministrativa illegittima, dannosa e pericolosa.

“Ora il Governo deve agire”

“Un governo serio non può permettere che la più grande selezione universitaria d’Europa diventi un tritacarne che umilia gli studenti e danneggia l’immagine internazionale del Paese. Chiediamo con forza: l’annullamento immediato del semestre-filtro, la revisione totale delle modalità di accesso a Medicina, il ripristino di criteri scientifici, equi e umani. Il Governo deve scegliere: stare dalla parte dei ragazzi o dalla parte di un errore storico. L’Italia non può più aspettare. Gli studenti non possono più essere sacrificati all’ego di un Ministro che ha sbagliato tutto e che non vuole chiedere scusa”, conclude Veronese.