È morto Franco Calabrò, grande giornalista di Reggio Calabria

Giornalista di lunga carriera, ha lasciato un segno profondo nella professione e nei giovani colleghi, ai quali ha dedicato passione, consigli e anni di supporto

È scomparso oggi all’età di 84 anni Franco Calabrò, giornalista di lunga carriera, presso il Policlinico Gemelli di Roma. Dopo una vita dedicata al giornalismo, sia nelle redazioni dei principali quotidiani che nelle agenzie di stampa, Calabrò ha lasciato un segno indelebile nel panorama della professione, anche come uno dei promotori e fondatori del sindacato dei giornalisti Figec-Cisal, nel quale ha ricoperto ruoli di grande responsabilità, tra cui quello di consigliere nazionale.

Nato a Rieti il 20 ottobre 1941, Franco Calabrò ha trascorso gran parte della sua vita professionale a Reggio Calabria, per poi stabilirsi definitivamente a Roma. La sua carriera giornalistica è iniziata nel 1967 come pubblicista alla Tribuna del Mezzogiorno, per proseguire poi alla Gazzetta del Sud, al Corriere Mercantile, a Il Giornale di Calabria, a Oggisud e all’Agenzia Ansa. Ha collaborato anche con Il Giorno, Oggi e Panorama, oltre a prestare il suo lavoro in Rai, dove ha contribuito alle rubriche televisive Linea Diretta e Telefono Giallo.

Calabrò è stato anche un autore apprezzato, scrivendo il libro Il mestieraccio (Media&Books editore), una riflessione vibrante sulla trasformazione della professione giornalistica, un racconto che mette in luce le difficoltà e le sfide che ogni giornalista affronta, ma anche l’amore e la passione che continuano a essere necessari per fare bene questo mestiere.

Per molti anni, Franco Calabrò ha servito come assistente alla Commissione d’esame per l’idoneità professionale dei giornalisti, diventando punto di riferimento per le nuove generazioni di giornalisti. La sua dedizione e il suo spirito di generosità nei confronti dei giovani colleghi sono stati testimoniati dal profondo legame di stima e amicizia che ha mantenuto con tanti di loro, che si rivolgevano a lui quotidianamente per consigli e orientamenti professionali.

Franco Calabrò lascia un’eredità indelebile nel giornalismo italiano, un esempio di passione, impegno e integrità per chiunque abbia avuto la fortuna di lavorare al suo fianco. “Una corda – afferma Carlo Parisiche, purtroppo, oggi si è spezzata lasciandoci il ricordo dell’entusiasmo e della passione di Franco che, nonostante la malattia, non ha mai rinunciato a garantire il proprio contributo di idee al nostro sindacato, ma soprattutto alla lunga, sincera e disinteressata amicizia che ci ha sempre legato. Una visione lungimirante, la sua, animata dal coraggio di mettersi in gioco sempre e comunque per supportare e sostenere i colleghi, soprattutto i più giovani e quelli meno fortunati“.