La città di Catanzaro rappresentata dal suo simbolo calcistico, dentro una giornata storica. Tutto questo, in pochi minuti, quelli in cui Massimo Palanca ha portato la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Dopo Iemmello, altro simbolo; dopo Noto, il Presidente che ha riportato la Catanzaro calcistica a sognare, c’è lui, Massimo Palanca, a chiudere la quindicesima tappa del percorso olimpico.
Da brividi anche il post dedicato dalla pagina Facebook di Milano Cortina 2026, quella ufficiale. “Massimo Palanca ha portato la Fiamma Olimpica nel cuore di Catanzaro, da ultimo tedoforo della quindicesima tappa del viaggio. L’ultimo tratto, poi l’accensione del Braciere alla City Celebration, e intorno a lui tutto l’affetto della città. Quello che si riserva a chi non è stato soltanto un calciatore, ma un capitano e un simbolo – o semplicemente, come viene chiamato da queste parti, “O Rey” si legge.
“Il suo sinistro, il ruolo da trascinatore in tre promozioni giallorosse, i 13 gol segnati direttamente da calcio d’angolo (un record ancora oggi imbattuto), l’indimenticabile tripletta alla Roma e le 115 reti con la maglia del Catanzaro (primato nella storia del club) gli sono valsi il soprannome di “Piedino d’Oro”. E gli hanno consegnato l’amore eterno della città. I numeri, però, sono solo la cornice di questa storia. Il centro di Catanzaro oggi si è illuminato perché la Fiamma è passata dalle sue mani, e nessuno meglio di Palanca avrebbe potuto accendere il Braciere in una città che non dimentica chi l’ha fatta sognare“.
