Buon Santo Stefano 2025, le FRASI più belle per gli auguri su Facebook e WhatsApp

Buona Feste 2025, auguri di Buon Santo Stefano: ecco tante frasi da condividere con le persone care il 26 Dicembre

Immagine a scopo illustrativo realizzata con l'Intelligenza Artificiale © StrettoWeb
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Santo Stefano, che si festeggia il 26 dicembre, il giorno dopo del Santo Natale, è considerato il protomartire della Chiesa cristiana, cioè il primo a dare la vita per la propria fede in Cristo. La sua storia è narrata negli Atti degli Apostoli, uno dei libri del Nuovo Testamento. Stefano era un giudeo di lingua greca, uno dei sette diaconi scelti dagli apostoli per assistere nella distribuzione degli aiuti alle vedove e ai poveri, affinché gli apostoli potessero concentrarsi sulla predicazione del Vangelo (Atti 6,1-6). Era noto per essere uomo pieno di fede e Spirito Santo, dotato di grande sapienza e capacità oratoria.

Ecco in basso varie frasi e citazioni da condividere  su Facebook e WhatsApp per augurare un sereno e felice Santo Stefano 2020.

  • L’hanno chiamato Santo Stefano perché “giornata degli avanzi” non suonava bene
  • Santo Stefano: giornata mondiale del “se no se butta”
  • Santo Stefano: il giorno dell’anno in cui ti chiedi se proverai mai più la sensazione della fame nella vita
  • La parola più usata a Natale è “auguri”. Quella più usata a Santo Stefano è “dieta”
  • Tra corse, regali, abbuffate di biscotti e panettoni è giunta l’ora del meritato riposo! Buon Santo Stefano
  • Santo Stefano il primo martire della chiesa, un esempio che ci insegna come la forza, l’amore e la fede possano far superare qualsiasi difficoltà interiore ed esteriore
  • Oggi che è il 26 dicembre nel mondo ci sono milioni di persone che festeggiano l’onomastico, ma tu di certo sei la più speciale! Auguri Stefano
  • Le cose più belle della vita non si guardano con gli occhi ma si sentono con il cuore. Un caloroso augurio per questo giorno di Santo Stefano
  • La parola più usata a natale è #auguri. Quella più usata a santo stefano è #dieta
  • 25 dicembre: Santo Natale
    26 dicembre: Santo Stefano
    27 dicembre: Santo Digiuno
  • Santo Stefano il primo martire della chiesa, un esempio per tutti i cristiani in un periodo di crisi e difficoltà ci insegna come la forza, l’amore e la fede possano far superare qualsiasi difficoltà interiore ed esteriore. (Stephen Littleword)
  • Nel martirio di Stefano si riproduce lo stesso confronto tra il bene e il male, tra l’odio e il perdono, tra la mitezza e la violenza, che ha avuto il suo culmine nella Croce di Cristo. La memoria del primo martire viene così, immediatamente, a dissolvere una falsa immagine del Natale: l’immagine fiabesca e sdolcinata, che nel Vangelo non esiste.
    (Papa Francesco)
  • Il martirio di santo Stefano è la ragione per cui oggi preghiamo in modo particolare per i cristiani che subiscono discriminazioni a causa della testimonianza resa a Cristo e al Vangelo. Siamo vicini a questi fratelli e sorelle che, come santo Stefano, vengono accusati ingiustamente e fatti oggetto di violenze di vario tipo. Questo accade specialmente là dove la libertà religiosa non è ancora garantita o non è pienamente realizzata.
    (Papa Francesco)
  • In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio. Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: “Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio”. Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”. Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: “Signore, non imputare loro questo peccato”. Detto questo, morì.
    (Atti degli Apostoli)