E’ ancora paralizzato, dopo 7 ore, il traffico sull’A2 dopo l’assalto al portavalori di questa mattina tra gli svincoli di Scilla e Bagnara, in direzione nord, nel cuore della provincia di Reggio Calabria. Gli assalitori hanno adottato una tecnica molto “precisa” bloccando la corsia nord dell’autostrada utilizzando della auto intraversate lungo la carreggiata e dandogli fuoco e contestualmente cospargendo l’asfalto di chiodi.
Buona parte dei due milioni di euro trasportata dal furgone di una società privata assaltato questa mattina, è andata in fumo. L’incendio delle due autovetture con cui i banditi hanno bloccato la corsia nord dell’ex Salerno-Reggio Calabria, ha anche interessato l’automezzo portavalori, che è stato danneggiato dalle fiamme sprigionate dalle autovetture, risultate rubate, usate dai rapinatori come ‘scudo’ per bloccare altre autovetture in transito.
“E’ davvero difficile – affermano fonti investigative citate dall’AGI– quantificare con certezza il danaro distrutto nel corso dell’incendio e la parte sottratta“. Gli investigatori della squadra mobile, diretti da Gianfranco Minissale, e la polizia stradale della sezione di Palmi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, non tralasciano alcun indizio per giungere all’identificazione del gruppo di banditi – una decina circa – che hanno operato con “sperimentata capacità e determinazione“.
Gli inquirenti, in particolare, stanno già lavorando per verificare la posizione di alcuni giovani pregiudicati della zona che gravitano nell’area delle cosche della ‘ndrangheta di Sinopoli, Melicuccà, Sant’ Eufemia d’Aspromonte, ma non è esclusa l’ipotesi che il gruppo possa essere composto da personaggi emergenti delle cosche di Reggio Calabria.









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