A Reggio Calabria sul lungomare Falcomatà, tra palme, aiuole curate e lo Stretto che scintilla, questa mattina è andata in scena una partita di golf decisamente fuori dagli schemi. Altro che green impeccabili e silenzio reverenziale: un uomo, a petto nudo con il maglione elegantemente appoggiato sulle spalle, ha deciso di improvvisarsi golfista urbano, trasformando le aiuole del lungomare nel suo personalissimo campo da gioco.
Con calma olimpica, mazza alla mano e pallina che finiva regolarmente tra cespugli, terra e fiori, il “Tiger Woods dello Stretto” ha dato spettacolo sotto gli occhi divertiti (e increduli) di passanti e turisti. Ogni colpo era una sfida alla botanica cittadina, ogni recupero della pallina una piccola avventura tra piante e bordure, il tutto condito da pose sicure e movimenti da professionista… almeno nell’intenzione.
Qualcuno ha sorriso, qualcun altro ha scosso la testa, ma una cosa è certa: per qualche minuto il lungomare più bello d’Italia si è trasformato nel primo campo da golf panoramico non autorizzato, con vista mare e dress code rigorosamente informale. Perché a Reggio Calabria, anche lo sport sa reinventarsi con fantasia. E se il green non c’è, poco male: basta un’aiuola, una pallina ribelle e tanta, tantissima sicurezza in sé stessi.
