Una brutta sconfitta quella rimediata dalla Viola contro Milazzo, molto più di quanto il 68-74 del punteggio finale racconti. Tanti errori, difesa che ha lasciato troppo spazio, soprattutto nel primo tempo, ai tiri da 3 degli avversari, un po’ di nervosismo. Coach Cadeo, come spiegato a StrettoWeb a fine gara, nel secondo tempo ha ridotto le rotazioni per scelta tecnica tenendo fuori per tutti i tempi rimanenti Paulinus e Ani, con il primo che è stato ceduto il giorno successivo.
Intervistato da Alfredo Auspici a fine primo tempo, rispondendo alla simpatica domanda se fosse il pallone a essere più grande o il canestro a essere diventato più piccolo, il presidente Laganà è stato decisamente perentorio: “secondo me il pallone è stante, è il cervello che può essere più grande o più piccolo. Non sempre le cose vengono per nuocere, spesso vengono per migliorarsi, per vedere i difetti, le proprie capacità, per vedere fin dove possiamo arrivare. Queste partite servono anche a capire se bisogna prendere dei provvedimenti. I provvedimenti vanno presi, qualunque essi siano. Come presidente devo dire che la partita di questa sera non mi piace, credo sia una delle peggiori dell’ultimo periodo“.
