Due sconfitte consecutive, l’addio di Paulinus, la possibile partenza di Ani, le polemiche su coach Cadeo da parte di una parte della tifoseria. Non un bel momento quello che sta vivendo la Viola, nonostante di giornate se ne siano giocate soltanto 6 e sia ancora il girone d’andata. Ma giocare a Reggio Calabria porta anche determinate aspettative, soprattutto se sei la Viola e vivi la B2 da 3 anni. Troppi.
Il general manager Fortunato Vita, nel corso di “Mezzogiorno Neroarancio“, insieme a Peppe Dattola, ha analizzato la situazione dentro e fuori dal campo.
Il nuovo roster
Impossibile non partire dai giocatori. Vita ha spiegato: “rispetto all’anno scorso è una tipologia diversa di squadra. L’anno scorso era una squadra fisica e atletica, meno tecnica rispetto a quella attuale. Abbiamo avuto exploit importante, poi l’infortunio di Fernandez, un calo di condizione, annesso a integrazioni che non hanno rispettato le aspettative, la stagione non si è conclusa positivamente. Siamo andati a rassettare la squadra. Non fa piacere avere 3 sconfitte in 6 giornate, non fa piacere a staff, tifosi, società e ambiente. Va dato atto però che un gruppo nuovo va amalgamato, con tante vicissitudini non soltanto per gli infortuni, anche dal punto di vista logistico con l’assenza del PalaCalafiore. Non vogliamo giustificare, ma la squadra ha bisogno di tempi tecnici per raggiungere il top dal punto di vista tecnico e dell’affiatamento dei giocatori che si sono conosciuti quest’anno. Questa squadra, quando inizia a giocare, può dettare leggere, lo abbiamo visto in scorci di partite purtroppo. I campionati si vincono a fine stagione, ricordiamo Piazza Armerina l’anno scorso. Non stiamo a guardare, non siamo presuntuosi, valutiamo in entrata e in uscita, ma non ci facciamo prendere dall’emozione“.
Le situazioni di Paulinus e Ani
Alla domanda riguardante l’addio di Paulinus e il possibile addio di Ani, Vita fa chiarezza: “non c’è stata una propensione diversa dei ragazzi a passare da un gruppo in cui eri il primo attore, a entrare a far parte di un gruppo in cui devi essere settimo o sesto uomo. Noi li abbiamo messi a conoscenza della situazione. Un conto è approvarlo a bocce ferme, un conto è a stagione in corso quando vogliono minutaggio, vogliono segnare. Alcuni giocatori guardano l’obiettivo della società, alcuni il proprio obiettivo statistico. Noi guardiamo l’obiettivo della società, che è uno ed è importante. Non possiamo accomodarci alle richieste e agli obiettivi dei singoli. Paulinus l’ho voluto io, è stato il primo acquisto dell’anno scorso, ci tenevo tanto. Ma i matrimoni non è detto che possano durare così tanto, ci sono situazioni che cambiano. Meglio cambiare prontamente e non lasciare malumori nello spogliatoio perchè poi possono diventare minatori per la tranquillità“.
Problemi fisici e difficoltà
Qual è il vero problema della Viola? Il GM spiega: “nelle prime 6 giornate la vera squadra non è mai scesa in campo. Laquintana è tornato domenica, uno dei nostri giocatori più rappresentativi. Agbortabi ha un problema alla caviglia. Maresca ha un problema di ernia al disco, è sempre sul chi va là. Le problematiche ci sono, ma non è una scusa, sono dati oggettivi. Così come ci sono altre problematiche che stiamo cercando di risolvere.
Non è un aspetto atletico, perchè nel finale allora non correresti. C’è un problema di approccio, poi lo starting 5 è stato differente per queste situazioni e perchè non abbiamo trovato un’amalgama definitiva. Nella nostra testa c’era a luglio, quello ideale doveva essere quello di domenica. Siamo una squadra che deve soffrire, si deve sudare le cose di più rispetto agli altri, non ci spaventiamo. Siamo qui per portare avanti la nostra idea. La proprietà ha dettato le linee guida, ci sta supportando da tutti i punti di vista, dal punto di vista tecnico ci sono ruoli ben definiti, c’è estrema serenità nell’affrontare i problemi“.
Coach Cadeo e le polemiche social
In merito alle polemiche social riguardanti coach Cadeo, il GM vita chiarisce: “se dovessi guardare i social, sarei la persona meno indicata. Rispetto i tifosi, è giusto che esprimano qualunque tipo di cosa. L’importante è che non vadano oltre il seminato e mantengano l’educazione. Io, il coach e il DS analizziamo tutto. Siamo maturi, non siamo perfetti o presuntuosi, ammettiamo dove sbagliamo. Stiamo cercando di fare le dovute correzione. Se ci dovesse essere una situazione per cui cambiare, si cambia. Non siamo chiusi o testardi perchè ci sono interessi o quant’altro. L’interesse unico è l’obiettivo della Viola: riacquisire credibilità dal punto di vista societario nell’ambito sportivo. Fino a un tot di anni fa questa credibilità non c’era. Ora lo abbiamo riacquisito. Ne ho riscontro in ambito nazionale, lo si vede con i contatti dei procuratori che prima non ci volevano mandare i giocatori e ora li mandano di continuo“.
Il supporto di Myenergy
Riguardo il supporto di Myenergy, che nella seconda parte della scorsa stagione ha acquisito le quote di maggioranza della società, Vita ha dichiarato: “Myenergy per noi è stato un passo importante. Non si potrebbe proseguire con ambizioni a questi livelli. È molto dispendiosa questa categoria per tasse federali, stipendi, logistica. Senza contare U17, U15, U 19, trasferte in Sicilia e squadre regionali. Abbiamo la fortuna di avere una delle aziende leader, una mosca bianca come Redel, che per il secondo anno consecutivo ci ha supportato e ha una bella integrazione con Myenergy. Abbiamo altre aziende importanti del territorio che ci supportano. Non è scontato che venga un’azienda dal Nord, con interessi internazionali. Non abbiamo il magnate arabo o l’Antonini di turno che non conosco e che magari vincerà Scudetto ed Eurolega, ma ho visto tantissime società come fuoco di paglia di 2 anni“.
Ragusa favorita
Analizzando le avversarie, Vita è taglia corto: “è un campionato equilibrato. Ci sono risultati non scontati ogni domenica. Tranne per Ragusa che sta emergendo, per le altre è tutto ancora in ballo. La favorita? Credo che Ragusa sia una delle più ben messe, un’altra quadrata è Monopoli“.
