Ancora la prima parte del piano di pace di Trump per Gaza non è completa, vista la mancanza di 8 corpi degli ostaggi israeliani che Hamas non ha ancora consegnato a Israele, ma già si pensa alla seconda fase. Se già sul primo punto la tensione è stata piuttosto alta, viste le difficoltà nel far osservare il cessate il fuoco, il secondo punto potrebbe essere quello che farà realmente la differenza sulla ripresa o meno delle ostilità. Infatti, fin qui Hamas non ha mai parlato chiaramente di una propria smilitarizzazione definendo tempi, modi e se essa avverrà realmente.
Secondo il quotidiano saudita “Asharq Al-Awsat”, che riporta le dichiarazioni dell’imprenditore palestinese-americano Bishara Bahbah, che ha contribuito a mediare con Hamas per il cessate il fuoco a Gaza, l’organizzazione terroristica avrebbe accettato l’idea di consegnare le sue armi pesanti come parte dell’accordo sul cessate il fuoco.
Secondo il mediatore, Washington avrebbe anche iniziato a mostrare la volontà di accettare l’idea che Hamas ceda solo le sue armi pesanti, nell’ambito del concetto più ampio di disarmo del gruppo che appare nel piano della Casa Bianca per porre fine alla guerra di Gaza. Bahbab sottolinea di aver parlato con alti funzionari statunitensi, che avrebbero affermato che esiste la possibilità che ad Hamas venga consentito di conservare armi leggere “per autodifesa“.
