Quanto accaduto ieri è uno scandalo nello scandalo. Nelle ore precedenti alla prova, sulle piattaforme e sui motori di ricerca si è registrato un boom anomalo di ricerche esattamente sulle domande poi uscite al test: un segnale chiarissimo che molti avevano già accesso ai quesiti con un giorno d’anticipo. A questo si aggiungono le segnalazioni di collaborazione illegittima nelle aule, uso di strumenti di telecomunicazione e comportamenti coordinati nelle chat. Altro che “caccia allo studente furbo”: la responsabilità principale è del Ministro Bernini, che non ha messo in sicurezza i quiz, non ha garantito controlli e non ha assicurato condizioni uniformi per tutti”, è quanto scrive in una nota il Prof. Simone Antonio Veronese, presidente dell’Associazione LIFE.
“Risultato devastante”
“Ma il vero disastro è a monte: aver trasformato un semestre in un bimestre, costringendo migliaia di studenti a preparare esami avanzati in tempi materialmente impossibili. Il risultato è stato devastante: stress, ansia, crolli psicologici, difficoltà di concentrazione e-lo dico chiaramente-un danno alla salute di questi giovani. Nei prossimi giorni, migliaia di studenti rimasti fuori daranno vita a una valanga di ricorsi e cause legali. E non possiamo ignorare che questo sistema ha prodotto: un’enorme spesa economica per le famiglie, costrette a pagare corsi, materiali e alloggi in tempi compressi; un aumento ulteriore della fuga all’estero, proprio ciò che avrebbe dovuto essere evitato; un boom di iscrizioni nelle università private, che sta alimentando un sospetto molto diffuso tra studenti e famiglie: che questo meccanismo perverso finisca per favorire proprio gli atenei privati”, rimarca Veronese.
“Fallimento totale”
“È un fallimento totale, una riforma improvvisata che ha creato instabilità, ingiustizia e disparità. Per questo motivo, come Associazione LIFE, stiamo valutando di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per fare piena chiarezza su quanto accaduto, sulla sicurezza dei quiz e sull’intera gestione ministeriale del semestre filtro. La prova di ieri va annullata. Il Ministro Bernini si assuma finalmente la responsabilità del proprio operato e di quello del Ministero. Serve subito una soluzione equa, sostenibile e rispettosa della salute e del futuro degli studenti italiani”, conclude Veronese.

