Reggio Calabria: “tra le corsie del GOM ho visto la vita rinascere”, il racconto che commuove

Angela Latella ringrazia il reparto di Ginecologia per l’assistenza alla zia e lancia un appello a istituzioni e sanità pubblica per più risorse, personale e attenzione alle relazioni umane

Una cittadina di Reggio Calabria, Angela Latella, Counselor Relazionale, ha inviato alla stampa una lettera aperta indirizzata alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria per raccontare un fatto di buona sanità. Ecco il testo integrale della lettera: “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento e una riflessione alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, a seguito dell’esperienza vissuta accanto a mia zia, ricoverata presso il reparto di Ginecologia, guidato dal Dr. Stefano Palomba, e assistita con grande umanità e professionalità da tutta l’équipe. In un mese, tante sono state le mani attente, le parole significative e le cure dedicate, dagli operatori socio-sanitari alle infermiere Pina e Antonella, fino alla dott.ssa Costantino, anestesista di profonda competenza e sensibilità, ma tante altre nessuna escluse”.

“Senza di loro, anche un primario capace e brillante come il Dr. Palomba non avrebbe potuto portare a compimento, con successo, un delicato processo di guarigione. Ognuno, con il proprio ruolo, ha contribuito a trasformare un percorso di cura complesso in un’esperienza di fiducia e speranza. Accanto a questa umanità viva, ho visto anche le difficoltà che ogni giorno pesano su chi lavora in corsia: carenze di personale, risorse insufficienti, tempi di attesa e tensioni comunicative che rendono il lavoro sanitario una vera e propria sfida quotidiana”.

“Come cittadina e caregiver, sento il dovere di testimoniare che la forza di un ospedale non si misura solo nella competenza tecnica, ma nella qualità delle relazioni umane che riesce a costruire con chi soffre e con chi accompagna. E come counselor relazionale, so che senza le competenze comunicative e di ascolto che negli anni ho maturato, sarebbe stato difficile affrontare con equilibrio il rapporto con il dolore, con la paura e con le inevitabili complessità relazionali che si vivono nei reparti”.

“Da questa consapevolezza nasce anche un appello alla politica e al sistema sanitario:

che chi amministra la sanità pubblica e partecipa ai processi di nomina e sostegno dei primari scelga di guardare alle persone, non agli interessi;

che ascolti con rispetto e continuità i primari e le loro équipe, per comprendere ciò che realmente serve a migliorare la qualità dei servizi e il benessere di chi vi lavora”.

“Una sanità pubblica sana e credibile si costruisce investendo non solo in strutture e strumenti, ma anche nella formazione relazionale, nel rafforzamento del personale OSS e infermieristico, e nella promozione di spazi di ascolto per caregiver e familiari. Perché la cura diventi un processo condiviso, umano e sostenibile. La buona sanità non è un privilegio, ma un diritto fondato sulla presenza, sulla competenza e sull’umanità. E in questa esperienza, ho visto il volto migliore della nostra Calabria: quello di chi, pur tra mille difficoltà, sceglie ogni giorno di servire la vita con professionalità e cuore. Con stima e gratitudine, Angela Latella Counselor Relazionale e cittadina della splendida Reggio Calabria“.