Venerdì 21 novembre alle ore 17:30, nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, su iniziativa di A.I.Par.C. Nazionale ETS, in collaborazione con la Città di Reggio Calabria e la Deputazione Nazionale di Storia Patria per la Calabria, si discuterà su: “62 anni dal delitto Kennedy. Attesa delusa dopo la secretazione degli atti”. Dopo i saluti del Presidente dell’Associazione Italiana Parchi culturali Nazionale, Salvatore Timpano, del Presidente della Deputazione di Storia patria per la Calabria, Giuseppe Caridi e delle Autorità, relazionerà il giornalista Tonino Raffa, già inviato a Dallas per il giornale Radio Rai, in occasione dei mondiali di Calcio del 1994.
A sessantadue anni di distanza nemmeno la desecretazione degli atti, decisa da Biden ed attuata da Donald Trump, ha permesso di chiarire i sospetti e le teorie complottiste che ruotano ancora attorno all’assassinio del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, avvenuto a Dallas, in Texas, il 22 novembre del 1963. Chi si aspettava la verità è rimasto deluso. L’esame degli oltre duemila documenti custoditi presso il “National Archives” per un totale di quasi ottantamila pagine, non ha stravolto le conclusioni (molto pasticciate) della commissione Warren Gli esperti che hanno setacciato i nuovi “files”, non hanno trovato elementi a sostegno delle varie ipotesi alternative: cioè sul presunto coinvolgimento della CIA, dell’FBI e dell’allora vice-presidente Lyndon Johnson, o su un possibile ruolo della mafia americana, o delle autorità cubane con l’imprimatur dei servizi segreti dell’Unione sovietica.
La conclusione rimane la stessa: a uccidere il presidente fu solo l’ex marine Lee Harvey Oswald, poi fatto fuori a sua volta, quarantotto ore dopo, da Jack Ruby. Tuttavia quel delitto, che segnò una svolta traumatica per il mondo intero, rimane una ossessione della storia perchè in buona parte dell’opinione pubblica è ancora radicata l’idea della cospirazione.
“Sarà una testimonianza da chi è stato sul …campo, perché il relatore ha anche visitato il Museo dedicato a Kennedy che sorge nello stesso edificio dal quale, appostato dietro una finestra del sesto piano, avrebbe sparato Oswald. La rievocazione verrà accompagnata dalla proiezione di slides, filmati e foto d’epoca, dalla riproposizione delle frasi immortali di Kennedy e dall’echeggiare di quei colpi di fucile che ne fecero un mito. Un tuffo nelle acque di un passato che resta intrigante per i tanti interrogativi che non hanno trovato risposte“.
