I carabinieri di Reggio Calabria, nei giorni scorsi hanno arrestato un uomo dopo averlo sorpreso in un’area nota per lo spaccio di stupefacenti del quartiere di Arghillà. I militari, insospettiti dalla presenza di un soggetto a loro non conosciuto e dal suo comportamento nervoso, hanno notato che l’uomo tentava di occultare qualcosa sotto il maglione. Avvicinatisi per un controllo, hanno percepito un forte odore di droga. Durante la perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di una busta di plastica contenente 65 grammi di sostanza stupefacente, già suddivisa in dosi termosaldate e pronte per la cessione, per un valore stimato di circa 75 euro. I carabinieri hanno inoltre sequestrato uno smartphone, ritenuto utile per ulteriori accertamenti investigativi. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Nel giudizio per direttissima, l’arresto è stato convalidato. Gli avvocatiDemetrio e Mariateresa Pratticò hanno chiesto che non venisse applicata alcuna misura cautelare, sostenendo l’assenza di elementi che provassero l’attività di spaccio e sottolineando come l’uomo non fosse noto alle forze dell’ordine. La difesa ha inoltre evidenziato la situazione personale dell’imputato: padre di un bambino piccolo e impegnato in lavori saltuari necessari al sostentamento del piccolo. Il giudice ha accolto la richiesta dei legali, ritenendo possibile applicare una misura non detentiva. All’uomo è stato quindi disposto l’obbligo di firma, evitando misure più restrittive.
