Reggina: ora chiedete scusa! Tutti!

Reggina: oggi, 2 novembre 2025, dovete chiedere scusa tutti. Dopo oltre due anni. E' finita. Sempre oggi, 2 novembre 2025, è finita

Tutti. Tutti! Nessuno escluso. Tutti quelli che li hanno scelti, idolatrati, sostenuti e difesi. Ancor di più chi lo ha fatto per interesse personale, per un impiego, per un favore, per un’intervista. Oggi, 2 novembre 2025, dovete chiedere scusa tutti. Dopo oltre due anni. E’ finita. Sempre oggi, 2 novembre 2025, è finita. La Reggina deve guardarsi dietro, da chi le sta dietro. Il tifoso della Reggina deve star lì, con la calcolatrice, come ai tempi della Serie A, quando creava le tabelle a mano per sapere quanti punti riusciva a fare per salvarsi.

Perché sì: oggi la Reggina deve pensare a salvarsi, a non retrocedere. In Serie D, al terzo anno di Serie D, in un campionato senza schiacciasassi. E se questo accade, è anche perché c’è tutto un elenco di persone – più o meno note – che ha tenuto il gioco a questo inciucio politico-sportivo, alimentandolo, difendendolo e raccontandolo come la più classica delle propagande di regime: attacchi a chi la pensa in modo diverso e narrazione fuorviante e falsificata di una realtà che non è mai esistita.

Quindi, adesso, chiedano scusa, nell’ordine:

  • il signor Brunetti Paolo, primo responsabile assoluto di questo scempio senza precedenti. Avrebbe dovuto farlo da tempo, prendendosi le sue responsabilità. Non lo ha mai fatto, anzi. Prima ha scelto Ballarino per i legami tra componenti del gruppo e parenti di un allora consigliere comunale del suo stesso partito, poi è andato a piazzare i nipoti in prima squadra. Sono queste le responsabilità? La sua profezia, quella dei dieci anni di Serie D, potrebbe anche non avverarsi. Di questo passo, infatti, si mette di mezzo anche l’Eccellenza…
  • il signor Falcomatà Giuseppe, che dovrebbe smetterla di giocare a fare il doppio, triplo, quadruplo gioco, strategia che in oltre 11 anni gli ha portato a raccogliere le briciole e a farsi odiare da tutta Reggio Calabria. Prima parla di “vivacchiare”, poi regala targhe e sorrisi, poi litiga per il marchio. Al pari di Brunetti, ha tutte le responsabilità per questa situazione.
  • il signor Ballarino Antonino, che non ha di certo preso la società con la forza, ma ha comunque lavorato per portarla non sotto terra, ma nei meandri più reconditi dell’Universo, a raccogliere figuracce, umiliazioni, vergogne. Zero competenze sportive, zero competenze manageriali, zero competente comunicative, zero risorse investite. Sempre a casaccio, sempre – per dirla alla reggina – “a muzzo”. La smetta di raccontare favole, di pensare di essere bravissimo. Chieda scusa e levi le tende.
  • il signor Praticò Giuseppe, il Direttore Generale delle foto sui social. Meno selfie, meno Instagram, più prese di coscienza e più ammissioni. Questa estate, in conferenza stampa, uno show indecoroso. Lui era bello, lui era bravo e lui stava facendo i fatti. La città lo ricorda solo per la sua breve esperienza, una decina di anni fa, che non si concluse benissimo, considerando le conseguenze. Ma sarebbe potuta andare anche peggio. E oggi, Reggio Calabria, non ci vuole ricascare.
  • il signor Minniti Virgilio. Sì, anche lui dovrebbe chiedere scusa, almeno abbiamo la possibilità di capire che voce abbia e che decisioni abbia preso in questi due anni e oltre.
  • tutta la schiera di giornalisti pronti oggi a scendere dal carro. Per oltre due anni sono stati loro a dire agli altri che prima o poi sarebbero saliti, ma sono loro oggi a scendere. Dopo dieci anni, e due gestioni discutibili, non hanno imparato la lezione. E oggi pontificano, si arrabbiano, vogliono la testa di tutti. Chiedete scusa, tante colpe le avete anche voi.
  • tutta la schiera di tifosi, sia da salotto che da “battaglia”. Anche voi avete giudicato, condannato e offeso chi a settembre 2023 già aveva capito l’andazzo e non lo aveva nascosto. Poco più di un mese fa, dalla Tribuna si sono pure permessi di criticare la Curva, che finalmente ha aperto gli occhi. Come? Sono gli stessi che hanno fischiato Infantino? Ah beh, e allora…
  • è arrivato da poco, ma vorremmo che chiedesse scusa anche mister Torrisi. Prima le dichiarazioni francamente troppo esaltanti in sede di presentazione; poi le esultanze sfrenate dopo la vittoria sofferta a San Cataldo e oggi una dichiarazione che fa riflettere: potevano indirizzarla sullo 0-0, ha detto. Però proprio ieri affermava che la Reggina è la Reggina, deve pensare a vincere tutte le partite e ogni avversario deve aver timore di venire al Granillo. Più che paura, ormai ogni avversario arriva in città per la gita fuori porta…