Una vittoria in trasferta ad Enna, nel finale, per tornare a respirare dopo diverse settimane difficili fra contestazioni, uscite importanti e una classifica ben lontana dagli obiettivi dichiarati a inizio stagione. La Reggina proverà a trovare continuità in casa, contro il Gela, sperando di cancellare dagli occhi del pubblico di casa il ko contro l’Athletic Palermo.
Mister Torrisi, in conferenza stampa, ha fatto un passo indietro ripartendo dal post partita contro l’Enna, chiarendo le sue dichiarazioni sulla prestazione degli amaranto: “a qualcuno piace strumentalizzare quello che si dice. Ognuno è libero di dire quello che vuole e a me poco importa. Io ho detto che non potevamo andare ad Enna a pensare all’estetica, a una costruzione dal basso, era impensabile in un fondo del genere che nonostante qualcuno dica che fosse in buone condizioni. Noi abbiamo fatto una scelta più conservativa. I ragazzi hanno preferito rischiare nulla. Se non siamo stati, negli ultimi 25 metri, fluidi nella manovra, è vero. Ma noi non siamo andati lì per giocare male, abbiamo rinunciato a essere esteticamente belli per essere concreti. Lo abbiamo fatto per portare il risultato a casa.
Nella nostra mediocre partita abbiamo avuto un’occasione con Ragusa, un’altra con Lanzillotta, una con Palumbo, abbiamo fatto il gol. Abbiamo creato 4 occasioni limpide per segnare. Vorrei precisare, io ho un mio pensiero sul giocare bene: l’estetica è sempre contata poco per me, siamo in dovere di offrire una manovra più fluida e dominare la gara, però dobbiamo essere bravi a capire quando poterlo fare, anche in base all’avversario. Per me giocare bene vuol dire difendere bene, pressare bene l’avversario, ricompattarci, avere l’umiltà e la generosità di metterci sotto palla. Bisogna avere anche la personalità di giocare da dietro, invitare l’avversario a fare pressione, uscire palla al piede, superare la prima linea di pressione, attaccare gli spazi con una certa frequenza in fase di possesso, attaccare con ferocia l’area di rigore e quando calciamo in porta. Se qualcuno si aspetta il calcio spettacolo, a me poco importa. Nella vita e nello sport l’unica cosa che conta è il fine e giustifica i mezzi“.
Sul mercato, con alcuni giocatori arrivati che non sono ancora in condizione, l’allenatore siciliano ha chiarito: “uscendo qualcuno, viene rimpiazzato con qualcun altro che non è ancora in condizione, capisco i dubbi. È normale che ci prefissiamo obiettivi di mercato in ruoli e caratteristiche. Il mercato è chiuso, pur come accade in altre società perchè c’è la possibilità, se si trova una squadra che è ben disposta a cedere o trattare una risoluzione, ma dipende dal giocatore. Società che si privano di giocatori di prima fascia che fanno bene non ce ne sono, se qualcuno va via vuol dire che il giocatore o la società non sono contenti. Noi abbiamo messo gli occhi su giocatori che sono protagonisti e che per le società sono incedibili.
Abbiamo avuto la possibilità di prendere Fofana che oggi non è al 100%, ma sappiamo che nel momento in cui lo sarà, con la D non c’entra nulla per caratteristiche fisiche ed età. Perchè prendere a dicembre qualcuno, con caratteristiche diverse, mentre invece Fofana potrà essere a regime: è una scelta che rifarei. Sartore? Ancora non ha giocato. Poteva farlo contro Palermo, poi qualche cambio che siamo stati costretti a fare non ha permesso la sua sostituzione. Ma sta crescendo e ha qualità che ci mancavano. Bevilacqua? È il trequartista che cercavo. Muove la palla benissimo, salta l’uomo, calcia in porta, ha qualità e quantità anche in fase di non possesso, era la mia primissima scelta“.
La distanza da 10 punti vetta può influire sul mercato? Torrisi ha ammesso: “a prescindere dalla classifica che non ci sorride, noi dobbiamo cercare di accorciare questa distanza durante questa finestra di mercato, ma essendo la Reggina, il nome, questa maglia gloriosa, quando squilla il telefono non si deve pensare due volte a venire a Reggio. Quando c’è ambizione, è normale che un giocatore che è primo o secondo in classifica, in questo momento potrebbe dire: ‘sto lottando per vincere il campionato, a Reggio la situazione è diversa’. Ma sceglieremo i profili giusti e non ci devono pensare due volte, se hanno dubbi punteremo su altro“.
In stagione 13 formazioni diverse: manca un nucleo su cui puntare costantemente? “Anche a Trapani cambiavo spesso, con una spina dorsale della squadra come Cocco, Aqquadro, Sabatino, più gli under. – ha ricordato Torrisi – Cambiavamo spesso sugli esterni in base all’avversario, anche a centrocampo cambiavamo spesso. È una legge non scritta, se vogliamo avere certezze sulla prestazione, dobbiamo tenere tutti in competizione sana, quando tu in allenamento vai meglio di un altro e poi il mister non ti fa giocare, dici: ‘che mi alleno a fare?’. Io sono pragmatico, è la settimana che mi fa la formazione, non sono io che scelgo, è in base a quello che i ragazzi fanno. Ci sono giocatori che devono prendersi la responsabilità di essere le colonne portanti della squadra, ci stiamo lavorando“.
Spostando poi il focus sul Gela, il mister della Reggina ha dichiarato: “il Gela è stata, inizialmente, costruita nascondendo l’obiettivo reale. Essere nelle prime posizioni nelle prime 7-8 giornate non era un caso. Poi c’è stato un calo con 4 sconfitte e una vittoria che ha portato al cambio tecnico che, ad oggi, ha portato due risultati positivi a Paternò e con la Nissa, subendo 0 gol. Il Gela si è ripreso. Noi quest’anno affrontiamo tutte le squadre nel magic moment: affrontare il Gela domani o 4 settimane fa cambiava il mondo. L’Igea Virtus è arrivata qui dopo aver battuto la Nissa. Fa capire quanto sia complicato, in questo momento, dove ci giriamo troviamo difficoltà. Dobbiamo pensare noi a mettere qualcosa di nostro.
I numeri non mentono e sono quelli che contano: due vittorie consecutive non si sono mai fatte. Però probabilmente, la Reggina ha fatto una buona prestazione ma non si ricorda più perchè ci ricordiamo la vittoria non fatta. Ripartiamo dalla vittoria di Enna e dall’atteggiamento. Se noi pensiamo al risultato e perdiamo quello che abbiamo fatto a Enna, la Reggina non vince. Ma una cosa è certa: se la Reggina riparate con l’atteggiamento di Enna, la partita non possiamo mai perderla. I valori che abbiamo sono inconfutabili, ma deve pareggiare intensità, ferocia e fame. Dobbiamo correre, correre correre“.
In merito alle assenze e a un centrocampo che paga in fisicità, Torrisi ha aggiunto: “mancheranno Laribi, Girasole e Pellicanò che ha una contusione. Io per fisicità non intendo a livello di sola struttura, ma anche intensità nel recupero della palla, nel fare filtro, nel portare più uomini in attacco. Migliorare la condizione fisica ci può aiutare. Un giocatore con le caratteristiche di Fofana questa squadra non ce l’ha, per questo abbiamo anticipato il mercato decidendo di aspettarlo. Salandria sta crescendo a livello fisico. Spero di avere soluzioni importanti anche a partita in corso“.
Ragusa pedina fondamentale secondo il mister: “il recupero di Nino Ragusa si è visto domenica quanto sia importante. Parliamo di un ragazzo che si è allenato sempre, perchè il suo infortunio gli ha permesso comunque di fare la parte fisica. Ragusa si è preso per mano la squadra, si è visto un giocatore di spessore e personalità anche nel rapporto con arbitro e avversario. Quello che manca alla Reggina è questo, 3-4 uomini che possano prender per mano gli altri e fare uscire in automatico tutto ciò. Ci sono giocatori che ce l’hanno e altri che per far uscire il carattere hanno bisogno di qualcuno che li spinga a farlo“.
In conclusione, una carezza agli ultras: “domenica è stata la vittoria degli ultras, l’ho detto, loro lo sanno. Il loro modo di tifare è stato determinante. Li abbiamo resi orgogliosi. A me interessa della società e della tifoseria organizzata, perchè sono le due fonti a cui interessa raggiungere l’obiettivo. La società ha un obiettivo, vuole vincere, non importa come. La tifoseria organizzata vuole una squadra con il coltello tra i denti, che lotta, che davanti alle difficoltà non si arrende. Questo è il mio DNA, è il mio modo di vivere anche fuori dallo sport. Poi ci sono i giornalisti, che hanno idee diverse, ma noi non possiamo pensare a queste cose. A fine stagione si tirano le somme e se gli obiettivi non vengono raggiunti, bisogna analizzare perchè e anche dire se si ha fallito“.
I convocati
Sono 21 i calciatori convocati da mister Alfio Torrisi per la gara con il Gela Calcio:
- Portieri: Lagonigro, Summa
- Difensori: Adejo, Desiato, Distratto, Fomete, R. Girasole, Lanzillotta
- Centrocampisti: Barillà, Bevilacqua, Fofana, Macrì, Mungo, Porcino, Salandria
- Attaccanti: Di Grazia, Edera, Ferraro, Palumbo, Ragusa, Sartore
- Non convocati: Chirico, Grillo, Zenuni
- Indisponibili: Gatto, Pellicanò
- Squalificati: D. Girasole, Laaribi
