Durante la seduta del 3 novembre 2025 del Consiglio Comunale di Scilla, l’avv. Gabriele Polistena, consigliere del gruppo Scilla Unita insieme al dott. Rocco Patafio, è intervenuto sul progetto Edison per la realizzazione di un impianto di pompaggio idroelettrico tra Favazzina e Melia di Scilla. Il consigliere Polistena ha sottolineato con chiarezza che il futuro di Scilla non può essere deciso senza la partecipazione diretta dei suoi cittadini. Ha evidenziato le criticità ambientali e procedurali del progetto, richiamando la necessità di un confronto pubblico reale, trasparente e inclusivo.
“Lo sviluppo non si misura nel consenso immediato. Lo sviluppo si misura nella capacità di prendere decisioni responsabili. Un’amministrazione che sceglie di non spiegare, di non ascoltare, di non condividere, non guida il cambiamento: lo subisce. Scilla deve essere l’attore principale delle scelte che riguardano il suo futuro. Non si è mai parlato in questi mesi dei benefici concreti in termini di occupazione, eppure il lavoro è dignità, è futuro, è la misura tangibile del progresso”.
Il gruppo Scilla Unita ha chiesto al Consiglio Comunale di diventare promotore di un dibattito aperto e collaborativo, coinvolgendo associazioni, tecnici, la stessa Edison e, soprattutto, i cittadini. “Il futuro di Scilla deve essere deciso qui, da chi la vive e la ama. Scilla sa essere forte, consapevole e unita per scegliere la strada giusta: quella che difende la bellezza, tutela l’ambiente e crea lavoro”.
Infine, il gruppo ha proposto l’istituzione di una commissione consiliare che funga da centro operativo per garantire trasparenza e partecipazione in ogni fase del procedimento.
Durante il consiglio aperto, numerosi cittadini e associazioni hanno espresso preoccupazioni sul progetto. Tra questi, Italia Nostra e il Comitato pro Costa Viola; con posizioni critiche più decise da Controvento e WWF sezione Villa San Giovanni.
