Ponte sullo Stretto, Salvini detta i tempi e confessa: “Europa irritata. E se a qualcuno sto antipatico…”

Le parole del Ministro Matteo Salvini, in video collegamento in diretta durante il convegno "Connessioni Mediterranee" al Museo di Reggio Calabria

“Grazie per questo evento a Reggio Calabria, proprio in un sabato in cui dall’altra parte dello Stretto, a Messina, ci saranno i No Ponte (nel pomeriggio si terrà un corteo No Ponte a Messina, ndr), che poi a seconda dei momenti sono No Tav e no altro, insomma i signor No. Noi stiamo lavorando, studiando, ragionando, scrivendo. Stiamo facendo lunghe riunioni con i tecnici del ministero, ho parlato con Salini. Ricordiamo che per il Ponte sullo Stretto ci sono le migliori teste, da tutto il mondo, e che costruiscono ponti e opere in tutto il mondo. Siamo pronti a rispondere alle obiezioni della Corte dei Conti e vogliamo pensare che non ci sia un approccio ideologico. Sono convinto che riusciremo, dopo 160 anni, ad aprire questi benedetti cantieri”. Esordisce così, il Ministro Matteo Salvini, in video collegamento in diretta durante il convegno “Connessioni Mediterranee” al Museo di Reggio Calabria.

“A chi dice che costa troppo o parla di altre priorità, come le strade, ricordo che dopo 150 anni siciliani e calabresi non hanno tutte queste cose e neanche il Ponte. Cosa rispondere a chi dice che bisognerà fare una nuova gara? No, la gara c’è già stata. Ovviamente i costi dei materiali nel 2025 non sono i costi di dieci anni fa. E questo non perché è cambiato il progetto, ma perché è cambiato il mondo, ci sono guerre in corso, c’è stata la pandemia. Sono cambiati i costi di materiali, energia, materie prime. L’obiettivo è aprire i cantieri nel 2026″.

Salvini e il Ponte sullo Stretto: dall’Europa agli espropri

“Che il Ponte sia opera strategica è stato riconosciuto da tutti, anche dall’Europa, che è irritata per questa situazione. L’Europa aspetta questo benedetto Ponte. La settimana prossima sarò a Bruxelles e incontrerò il Commissario Europeo per i Trasporti. Questo non è il Ponte di Salvini. C’è chi ha detto: ‘il Ponte serve nonostante Salvini’. Se Salvini sta antipatico a qualche pseudo-ambientalista, non ci vadano di mezzo calabresi e siciliani”.

“Non dobbiamo trovare sotterfugi o furbate. Il Ponte servirà a tutti, anche come strumento di maggior velocità a difesa. Servirà a Vigili del Fuoco, Sicurezza. Ma serve anche a medici, studenti, turisti, agricoltori. Io sono convinto che supereremo le perplessità della Corte dei Conti e invece di partire a novembre-dicembre di quest’anno vuol dire che partiremo nel 2026. Se oggi un treno merci ci mette 80 minuti e col Ponte ce ne metterà 15…”.

Io fossi un messinese o un reggino sarei emozionati, non vedrei l’ora. Se penso ad esempio alla Metropolitana dello Stretto, con fermate nelle due città. Puoi fare Reggio o Messina dieci volte al giorno per visite mediche, studio, lavoro. Ritornano i Porti. Poi interveniamo sull’acqua potabile, sulle fognature a Messina. Il Ponte sullo Stretto è un acceleratore di tutto il resto”.

“Ci saranno degli espropri, ma qualunque opera comporta degli espropri. Gli espropriati per la realizzazione del Ponte sullo Stretto saranno risarciti di più di altri espropriati di altre opere”.