“Spostare i 5,5 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC)
destinati al Ponte sullo Stretto e ricollocarli in opere utili per Sicilia e Calabria”, così Armando Hyerace, segretario provinciale del Pd messinese annuncia il contenuto dei due emendamenti presentati dal Senatore Antonio Nicita (Pd) allo scopo di liberare risorse per
infrastrutture urgenti e reali.
“Il Pd ha chiesto di redistribuire 3,8 miliardi alla quota del Mezzogiorno del Fondo Sviluppo e Coesione, da impiegare per opere coerenti con la programmazione originaria. Tra le somme da reinvestire, 550 milioni andrebbero a finanziare il trasporto dinamico nello Stretto, essenziale per garantire la continuità territoriale.”, prosegue Hyerace.
“E’ assurdo – afferma Nicita – che si blocchino risorse FSC dei
siciliani e dei calabresi per un’opera ancora sotto giudizio della Corte dei Conti su molti aspetti critici. Il Governo, se vorrà, potrà individuare nella prossima legge di bilancio del 2027, le risorse addizionali, ma intanto liberare quelle bloccate per infrastrutture necessarie alla Sicilia e alla Calabria che attendono da anni”, commenta il senatore Nicita che è primo firmatario degli emendamenti nel corso dell’esame del disegno di legge A.S. 1689, per modificare la legge 30 dicembre 2023, n. 213, intervenendo su due aspetti principali: il definanziamento delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) destinate al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e la definizione delle regole di gestione economico-finanziaria dell’infrastruttura.
“Se il governo non avesse deciso di ostinarsi su un progetto faraonico e ancora tutto da dimostrare, oggi Sicilia e Calabria avrebbero un sistema di collegamenti e traghettamenti pubblico moderno, efficiente e già operativo, invece di miliardi bloccati e nessun risultato concreto”, chiosa Hyerace.
Ma qualcosa non torna
Secondo la proposta avanzata dal Partito Democratico, emerge un dubbio più che lecito: che fine farebbero i restanti 8 miliardi che il Governo ha stanziato per il sud, e anche per la Calabria e la Sicilia proprio per la costruzione del Ponte Sullo Stretto? Andrebbero altrove? Nel lontano – ma visto l’argomento attualissimo – 2012, il PD affermò le stesse identiche dichiarazioni, quando decise di bocciare il progetto del Ponte sullo Stretto, ma di progetti alternativi e soprattutto soluzioni efficaci per i collegamenti di Calabria e Sicilia, non c’è mai stata ombra.
