Antonino Monteleone, giornalista di Reggio Calabria con un trascorso in Rai, a La7 e in Mediaset – con Le Iene – è intervenuto in tv per parlare di Ponte sullo Stretto, rispondendo a una domanda di Gigi Marzullo. “Se sono favorevole? Sì, ma per un motivo banale e anche polemico: io sono cresciuto in una città nella quale si è sempre detto di rinviare la realizzazione di una grande opera perché nel frattempo bisognava fare opere interne, essenziali e prioritarie. Io ho 40 anni ora e le opere prioritarie, essenziali e interne non si sono fatte, e non si è fatto neanche il Ponte. E allora dico: proviamo a ribaltare l’ordine degli eventi. Facciamo una grande opera e obblighiamo il decisore politico a fare tutte le cose che non sono riusciti a fare”.
Poi, aggiunge: “io trovo detestabile trasformare argomenti politici in tecnici. Se il Ponte non si vuole fare si dica che è una questione di natura politica. Lo si dica benissimo. Che invece si trasformi o che si cerchi un pretesto di natura tecnica, per mascherare un intento politico, lo trovo sbagliato non solo degli elettori del Sud, ma anche di quelli del nord”.
