Ponte sullo Stretto, Gamberale: “sarebbe un’opera unica al mondo”

L’ingegnere molisano ed ex vertice di Autostrade, Tim e F2i sostiene il progetto: “un vanto per l’ingegneria italiana, traffico superiore a quello tra Danimarca e Svezia”

Sarebbe un’opera unica al mondo, un vanto per l’ingegneria italiana“. Così l’ingegnere Vito Gamberale, ex amministratore delegato di Autostrade, Tim e F2i, parla del Ponte sullo Stretto di Messina. Il manager molisano, per anni al vertice della finanza e dell’industria italiana, dice la sua in merito all’opera che dovrebbe collegare Sicilia e Calabria in un’intervista al periodico Eco dell’Alto Molise, giornale che ha sede ad Agnone, in provincia di Isernia, città della quale Gamberale è originario.

Quando costruirono l’autostrada del Sole – racconta -, Fortebraccio fece una vignetta, su L’Unità, e la chiamò ‘l’Autostrada dei Soli’; poi, è divenuta ben presto troppo stretta. Dunque si sbagliava: insieme alla Francia, siamo stati i primi a inventare le autostrade in Europa. Tra Danimarca e Svezia c’è un Ponte con un traffico minore rispetto a quello che circolerebbe tra Calabria e Sicilia“. Così l’ingegnere, oggi 81enne, non nasconde il suo sostegno all’opera, “nonostante Salvini“, aggiunge con una risata sottile. A proposito della politica nazionale del governo, Gamberale alla domanda sul perché il partito guidato da Giorgia Meloni non conosca flessioni nei sondaggi, risponde: “La Meloni, che continuerò a non votare, è l’unica reduce della Prima Repubblica. Sa come muoversi e, a differenza di molti leader degli ultimi anni, si è accreditata seriamente anche a livello internazionale. L’unico paragone possibile, a livello politico, come rispetto internazionale e dedizione, è Romano Prodi“.