“Non si può governare con la retorica, dire che in questo momento il governo è assolutamente per i sì, mentre invece la magistratura è per i no. E’ completamente sbagliato perché la Corte dei conti esprime solo un visto di legittimità” che “è previsto dalla Costituzione. Quindi una presidente del Consiglio che dichiara in Tv che c’è una invasione della giurisdizione vuol dire che non conosce l’abc, che non sa neppure di che cosa stia parlando“. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte parlando con i giornalisti del Ponte sullo Stretto oggi a Bari a margine di un incontro elettorale.
“Il visto di legittimità – ha aggiunto – è dovuto, la Corte dei conti fa il suo dovere ed è un organo addirittura ausiliario del governo. I magistrati contabili stanno spiegando al governo guardate che questo progetto è fallace, questo progetto è carente sul piano dei rischi ambientali, sismici, sul piano della copertura della spesa, sul piano del rispetto delle procedure. Quindi il governo dovrebbe dire grazie Corte dei conti, abbiamo evidentemente frettolosamente operato, adesso ci facciamo una riflessione anche alla Commissione europea che ha segnalato già tante criticità”.
“Il sud – per Conte – non ha bisogno di visioni megalomani di qualche ministro, il sud ha bisogno di progetti concreti. Quei 13 miliardi e mezzo che sono destinati a lievitare, pensate quante infrastrutture” si potrebbero realizzare, “che sono assolutamente necessarie per il sud. Qui dalla Puglia per raggiungere la Calabria e la Sicilia come si fa, il sistema aviario, ferroviario è carente“. “E allora – ha concluso – buttare tutti quei soldi perché il ministro di turno vuole passare alla storia, piuttosto invece passi alla cronaca dei disservizi dei ritardi dei treni delle infrastrutture che non ci sono, e di un sistema viario che dovrebbe essere potenziato con tutti quei soldi“.
A prescindere dalle considerazioni politiche di Giuseppe Conte sul Sud che avrebbe bisogno di altro (lui da premier aveva portato il reddito di cittadinanza, volto a mantenere i poveri in eterna povertà, mentre il Ponte ribalta questo paradigma assistenziale generando sviluppo, lavoro e ricchezza), è doveroso precisare che la Corte dei Conti non ha bocciato il progetto, tantomeno è entrata nel merito di pareri tecnici legati ad ambiente e terremoti. La stessa Corte dei Conti non ha ancora neanche depositato le motivazioni, che quindi nessuno conosce, sulla mancata approvazione della delibera Cipess, ma ha già precisato con una nota di aver “valutato solo profili giuridici, mai entrati nel merito del progetto tecnico o delle scelte politiche“. Dopotutto, non potrebbe farlo per legge.
Conte, quindi, si conferma ancora una volta totalmente fuori dalla realtà, ed è molto grave per lui che è stato Presidente del Consiglio e conosce bene il funzionamento dello Stato. E’ evidente che cerca soltanto di prendere in giro (ancora una volta) gli elettori.
