Educazione e formazione costante per le persone, in particolare per i giovani: favorire gli investimenti delle aziende nel bacino del Mediteranno per abbassare le emissioni e implementare l’economia green; lavorare per pace e far cessare i conflitti: con essi non può esserci una crescita sostenibile.
Questi sono i pilastri del patto per il Mediterraneo presentato all’assemblea plenaria di Arlem, in corso nel Palazzo dei Normanni a Palermo: “Il patto non è stato calato dall’alto ma è stato un processo costruito dal basso, col coinvolgimento della società civile, degli enti locali e dei cittadini – ha detto il commissario Ue per il Mediterrano Dubravka Suica parlando con i cronisti – Il patto rappresenta realmente le esigenze di quest’area.Adesso porteremo un piano d’azione per la messa in pratica”. Inoltre, ha sottolineato un punto del patto, “la creazione dell’Unversità del Mediterranea, che significa creare una base comune di educazione per i paesi del bacino del Mediterraneo, dalla Spagna alla Grecia”.
