Messina, Lillo Valvieri: “Da Camaro San Paolo riparte la rinascita. Qui le mie radici, qui il mio impegno”

Lillo Valvieri, aspirante sindaco di Messina, ha incontrato la sua gente a Camaro San Paolo, il quartiere dove è cresciuto e dove affondano le sue radici più profonde

Un ritorno alle origini, carico di emozione e di determinazione. Lillo Valvieri, aspirante sindaco di Messina, ha incontrato la sua gente a Camaro San Paolo, il quartiere dove è cresciuto e dove affondano le sue radici più profonde. Un incontro che si è trasformato in un vero e proprio momento di ascolto e partecipazione popolare: tante le idee e le proposte raccolte dai residenti, già inserite nel programma civico che Valvieri sta costruendo con il contributo diretto dei cittadini.

“Mi dispiace vedere il quartiere dove sono cresciuto ridotto così”

“Mi dispiace vedere il quartiere dove sono cresciuto ridotto così – ha dichiarato Valvieri con amarezza –. Sembra che ci siano stati dei bombardamenti. È vergognoso che da oltre cinquant’anni non siano mai state ripristinate le facciate delle case popolari. Ci sono cornicioni pericolanti, marciapiedi distrutti dalle radici degli alberi, e un senso di abbandono che ferisce il cuore.”

“Quartiere abbandonato”

Nel corso dell’incontro sono emerse numerose proposte concrete, frutto della voce dei cittadini, tra cui Nino Scopelliti e Vito Vitale, persone attente e sensibili alle sorti del quartiere. “Camaro e gli altri quartieri abbandonati – ha aggiunto Valvieri – non devono più essere dimenticati. Con forza e con orgoglio, ripartiremo proprio da qui, dove la mia storia personale e quella di tante famiglie messinesi si intrecciano.” Valvieri ha poi spiegato di avere già un progetto ben definito per le aree dove è avvenuto lo sbaraccamento, un piano che punta a bloccare ogni tentativo di speculazione edilizia e a restituire dignità, sicurezza e vivibilità ai residenti.

“Non possiamo permettere – ha concluso – che chi ha speculato per decenni continui a farlo senza dare la giusta importanza alle persone. La mia battaglia parte dalle radici, dai quartieri dimenticati, per costruire una Messina più giusta, umana e vicina alla sua gente”.