Il Consiglio UE ha adottato la decisione di revisione del PNRR dell’Italia, la sesta modifica del Piano italiano. “Rappresenta un passaggio importante e il risultato di un confronto costruttivo tra Commissione e autorità italiane“, commenta il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto. “L’Italia – ricorda – ha presentato una proposta che mantiene invariata la dotazione complessiva di 194,4 miliardi di euro e conferma quindi l’ambizione del Piano, intervenendo al tempo stesso su alcuni aspetti per rafforzarne l’efficacia”.
La soddisfazione di Denis Nesci
“L’adozione da parte del Consiglio UE della sesta revisione del PNRR italiano non è un semplice passaggio tecnico: è una certificazione politica. L’Europa ha riconosciuto che la strategia del Governo Meloni funziona, che la scelta di rimettere mano a un Piano nato debole e dispersivo era non solo necessaria, ma lungimirante. La decisione di confermare integralmente i 194,4 miliardi è una vittoria dell’Italia, che arriva grazie a un lavoro diplomatico serio, costante e basato sui fatti. Giorgia Meloni e il Ministro Foti hanno dimostrato che quando un Governo difende l’interesse nazionale con competenza e credibilità, l’Europa ascolta e corregge la rotta”. Così in una nota Denis Nesci, Coordinatore ECR – Commissione REGI ed europarlamentare.
“La revisione del PNRR non è un maquillage: è un cambio di paradigma. Abbiamo trasformato un Piano troppo teorico in uno strumento concreto, orientato alla crescita, alle imprese, alle infrastrutture strategiche, alla sicurezza energetica. Un Piano finalmente coerente con le esigenze del Paese reale, non con le rigidità ideologiche che avevano caratterizzato la versione originaria. Questo risultato politico conferma una cosa: l’Italia oggi guida, non subisce. Ed è un segnale importante anche per il Mezzogiorno e per la Calabria, che beneficeranno in modo diretto di una programmazione più solida, più realistica e più vicina ai territori” ha aggiunto.
