Sarebbe stato troppo, davvero troppo. La squadra, che già sta compiendo un miracolo, non lo avrebbe affatto meritato. Il Messina si accorda con la FIGC e, in seguito al deferimento depositato lo scorso 24 ottobre, evita una nuova penalizzazione, che si sarebbe andata a sommare ai 14 punti attuali in classifica. Psicologicamente, avrebbe potuto rappresentare una mazzata, ma il club si gioca una carta importante e alla fine va incontro soltanto a una multa. Il Tribunale Federale Nazionale, riunito oggi, ha infatti considerato corretto ed efficace l’accordo proposto dal club, infliggendo un’ammenda da 10 mila euro.
Va precisato che i fatti non riguarda l’attualità, ma si riferiscono alla scellerata gestione di AAD Invest e ai documenti mai inviati alla Coaps, la Commissione che valuta l’Acquisizione e le Partecipazioni Societarie, istituita dalla Covisoc. Coaps che avrebbe dovuto verificare la solidità e credibilità della nuova società. Ovviamente, quegli incartamenti non furono mai presentati, l’organo non poté mai controllare, ma la storia confermò ben presto cosa si celasse dietro AAD Invest.
Ora, per il club, superato uno scoglio pericoloso, c’è da sbloccare l’intricatissima matassa che blocca ogni ragionamento futuro societario.

