La Reggina (?) delle umiliazioni: tronfi in conferenza, tonfi in campo. E menomale che “era tutto a posto, che stanno lavorando, che è tutto normale”

"Va tutto a posto e la società è organizzata" dicevano Praticò e Bonanno. In realtà bisogna seriamente preoccuparsi all'idea che la Reggina, oggi, possa retrocedere in Eccellenza

Capite perché eccitarsi per un pari ad Acireale non ha senso? Capite perché eccitarsi per una vittoria immeritata a San Cataldo non ha senso? Capite perché invece, in realtà, bisogna seriamente preoccuparsi (e non sottovalutare) all’idea che la Reggina, oggi, possa retrocedere in Eccellenza. I punti sulla penultima sono soltanto 3. Altro che playout: con un ACR Messina lanciatissimo – e ben presto fuori dalla zona calda – il rischio è che a condividere un posto con una tra Ragusa o Paternò possa esserci la Reggina. E ve lo immaginate lo Stilo Monasterace Calcio ad esultare sotto il settore ospiti del Granillo?

Capite perché, aggiungiamo, la conferenza stampa di Praticò e Bonanno altro non si è rivelata che l’ennesimo schiaffo alla città? Parlare di vittoria del campionato, affermare che è tutto a posto, che stanno lavorando, che la società è struttura e organizzata. Tutto questo è solo e soltanto l’ennesima bugia propinata alla tifoseria. A completare l’opera, poi, un mister Torrisi che ora – a fine gara – ha “abbassato la cresta”, rimanendo realista e parlando di prestazione pietosa e vergognosa. Lo stesso, però, ieri parlava di ottimo primo tempo ad Acireale, citava tifosi musicisti e avvocati, parlava di stampa che va contro a prescindere e affermava che i casi Montalto e Blondett (oggi Di Grazia?) sono normali e sono accaduti anche all’Inter con Icardi. Insomma, sembra di sentir parlare Ballarino…

Qualcuno ha ironizzato sul fatto che oggi si stesse giocando il derby siciliano: la seconda squadra di Palermo contro la seconda di Catania. Anche perché oggi, questa squadra, di reggino ha veramente poco. Ed è ciò che forse fa più male. Due settimane fa chiedevamo ai protagonisti principali di questo disastro di chiedere scusa. Sapevamo che non lo avrebbero fatto. Cosa potevamo aspettarci dal solito Brunetti tronfio e sorridente in Tribuna Vip? Cosa potevamo aspettarci da un Ballarino tornato al Granillo dopo la “pausa” del patron “ferito, arrabbiato, offeso e… gné gné gné?”.

Di una cosa siamo curiosi, però: di capire quale sia il prossimo capro espiatorio. Ricordiamo, in serie: il Trapani, la partenza in ritardo, gli allenamenti a Campo Calabro, il Siracusa, la Vibonese che si scansa, gli arbitri, Pergolizzi, Trocini, gli scarti Ba e Bonacchi, il visto di Rajkovic, il procuratore di Barranco, Trocini, la preparazione atletica (e il relativo preparatore atletico) Montalto incompatibile, la moglie di Blondett, i musicisti, gli avvocati. Volete vedere che a breve ci mettono dentro pure il Dottore Favasuli? Non resta che dire… to be continued. Al prossimo capitolo. Anzi: alla prossima figuraccia.