Oggi, a Reggio Calabria, un evento per dire “no” alla mafia, per dire “no” agli atti intimidatori di questi mesi. Ad organizzarlo, il Coordinamento di Libera, che ha chiamato a raccolta le cittadine e i cittadini reggini per partecipare all’iniziativa “La libertà non ha pizzo – Festa della REsistenza”. Una festa, appunto, così l’ha voluta identificare l’organizzazione, per lanciare un messaggio chiaro. L’iniziativa ha una duplice finalità: dimostrare solidarietà a tutti gli imprenditori insidiati dalla ‘ndrangheta e lanciare la campagna tesseramento di Libera.
Giuseppe Borrello, referente regionale di Libera Calabria, ha parlato a margine dell’iniziativa, che si è tenuta a Piazza Carmine: “oggi vogliamo dimostrare fisicamente da quale parte stiamo. Una risposta agli atti intimidatori a Reggio Calabria. L’abbiamo chiamata la Festa della Resistenza, un messaggio forte contro l’indifferenza. Le testimonianze di oggi sono storie credibili di coraggio di persone che ci dicono che l’ultima parola è la nostra, non quella della mafia”.
Tra gli interventi alla stampa, anche quello dell’imprenditore Pasquale Praticò, del Caseificio Delizie della Natura. “L’unione degli imprenditori assieme fa forza e dà la possibilità anche di concentrarsi nelle attività e avere più risposta sia a livello produttivo che di aspetto di tranquillità delle aziende. Questo vale molto: avere alle spalle un gruppo di imprenditori e un’associazione forte, ci dà la possibilità di resistere con più forza. La cosa importante è non rimanere soli, perché da soli si cade nello sconforto e non si ha il coraggio di continuare e quindi si pensa di abbandonare. Molti non resistono a queste forzature”.

