La Corte di appello di Reggio Calabria ha assolto l’ex sindaco di Messina ed ex parlamentare del Pd Francantonio Genovese dalle ipotesi di riciclaggio contestate nell’ambito di uno stralcio del processo ‘Corsi d’oro bis’ con la formula “perché il fatto non sussiste“. La Procura generale aveva chiesto la conferma della sentenza di condanna di primo grado. Il procedimento, come ricostruisce il sito della Gazzetta del Sud che pubblica la notizia, era stato aperto nel 2022 dopo il rinvio della Cassazione, e aveva registrato parecchi rinvii d’udienza, trascinandosi fino al 2025.
Intanto è diventata definitiva la condanna a sei anni e otto mesi divenuta già definitiva del troncone principale del processo ‘Corsi d’oro bis’ in cui Genovese è stato riconosciuto colpevole di associazione a delinquere finalizzata alle truffe, tentata estorsione all’ex dirigente regionale siciliano della Formazione Ludovico Albert e di una serie di reati tributari.
“Già nel 2019 – precisa il suo legale in una nota, l’avvocato Nino Favazzo – la Corte d’appello di Messina, confermando nel resto la sentenza di primo grado, aveva ritenuto insussistenti tali reati, ma la decisione, impugnata dalla Procura Generale di Messina, era stata annullata dalla Corte di Cassazione, con rinvio per nuovo giudizio sul punto alla Corte reggina. Ieri la conferma della assoluzione. Adesso bisognerà attendere il deposito della motivazione e, solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza, sarà posta in esecuzione la condanna, a sei anni e otto mesi, già definitiva ma sospesa dall’ottobre 2021. Pena – precisa il difensore – che dovrà essere, tuttavia, sensibilmente ridotta, sia in considerazione del presofferto già subito che di altre riduzioni che saranno tempestivamente richieste”.
