Elezioni Regionali, Manildo: “così la Lega ha smantellato la sanità pubblica”

Elezioni Regionali, Manildo: "Veneto penultimo per medici di base. Così la Lega ha smantellato la sanità pubblica"

“Il diritto alla salute non è un privilegio, è la base della nostra convivenza. Ma oggi in Veneto troppe persone rinunciano a curarsi perché non trovano un medico o devono aspettare mesi per una visita. È una ferita profonda nella nostra comunità”. E’ quanto ha affermato Giovanni Manildo, candidato governatore per il centrosinistra. “Questo è il risultato di scelte sbagliate e di anni di tagli. La Regione ha deciso di non finanziare abbastanza le borse di formazione per i medici di famiglia, e oggi paghiamo quel prezzo: intere comunità senza medico, pronto soccorso in difficoltà, liste d’attesa infinite. La sanità veneta, un tempo modello, è in affanno”, rimarca Manildo.

“Il paradosso è che oggi Alberto Stefani dice che la sanità deve cambiare marcia, mentre allo stesso tempo si proclama erede di Zaia e ne elogia il governo. O ci sono problemi e si riconoscono le responsabilità della Lega negli ultimi quindici anni, oppure va tutto benissimo. Delle due, l’una”, conclude Manildo.