“Finchè il governo italiano manda soldi a Kiev, crollerà tutto“. Le “parole squallide“, come le ha definite la Farnesina, con le quali Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha commentato il crollo della Torre dei Conti a Roma. Frasi inaccettabili, per le quali è stato convocato il rappresentante diplomatico della Russia nella capitale, l’ambasciatore Alexey Paramonov.
La convocazione dell’ambasciatore alla Farnesina servirà “per ricordare ancora una volta che sponsorizzare il regime terroristico di Kiev è un crimine e un peccato“, ha rilanciato, citata dalla Tass, Maria Zakharova,
