Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha promosso, dalla pagina Fb, “una campagna di Pacificazione nazionale, partendo da un’operazione di verità e giustizia, dopo lo scontro sociale che ha lacerato (lasciando ancora strascichi odiosi) il Paese nel periodo Covid. Sul canale social un breve video messaggio e il Manifesto con i 10 punti da rispettare”. “Pur avendo molte ragioni per chiedere conto del loro operato a tutti coloro che hanno gestito la fase pandemica con misure autoritarie e repressive, discriminando e isolando dal contesto sociale un popolo inerme, per aver detto no, per una comprensibile paura e per validi e giustificati motivi di salute, alla puntura anti Covid, il mio spirito gandhiano, la mia lunga e difficile battaglia, in questi ultimi 4-5 anni, a difesa sempre della libertà di scelta e del valore dei vaccini (quelli tradizionali, testati regolarmente e adeguatamente) e la mia ultratrentennale storia di impegno civile, mi portano oggi a promuovere questa iniziativa di riconciliazione nazionale”, rimarca Corbelli.
“Basta scontro sociale”
“E’ arrivato il momento che in Italia si ponga finalmente fine a quello scontro sociale che ha segnato profondamente e, in molti casi, purtroppo, dolorosamente e tragicamente la vita delle famiglie nel periodo Covid. Ha ragione il condirettore de La Verità, De’ Manzoni, che, nel suo editoriale di mercoledì, ha scritto che la ferita del Covid è, purtroppo, ancora aperta e continua a sanguinare e che per questo, per rimarginare queste ferite, inferte durante il Covid, occorre un riparatorio atto di onestà dello Stato”, evidenzia Corbelli.
“Riconoscere gli errori commessi”
“Bisogna, infatti, a mio avviso, avere il coraggio e l’onestà di riconoscere che sono stati commessi errori gravi, adottate misure sbagliate, autoritarie e repressive, senza, in alcuni casi, come si è poi visto, alcun fondamento scientifico, che non solo non hanno risolto il problema, ma lo hanno purtroppo in parte aggravato, con la cancellazione dei diritti fondamentali delle persone. Per questo oggi è giusto prendere atto di quel che è accaduto, voltare pagina per arrivare ad una riconciliazione nazionale ed evitare che in futuro accadono fatti così dolorosi”, conclude Corbelli.
