Sono 105 gli emendamenti alla manovra, tra i 414 segnalati, che la presidenza della commissione Bilancio del Senato ha dichiarato inammissibili, totalmente o parzialmente. Diciotto di questi sono stati esclusi per ragioni di materia e potranno essere sostituiti dai gruppi con nuove proposte. Altri 87 sono stati fermati per mancanza di copertura finanziaria. È stato invece approvato l’emendamento 1.1, presentato dal capogruppo di FdI Lucio Malan, che stabilisce che le riserve auree della Banca d’Italia “sono di proprietà dello Stato, in nome del popolo italiano”.
Risulta invece non ricevibile per copertura l’emendamento della Lega che puntava ad aumentare di 5 miliardi per ciascun anno dal 2026 al 2028 il fondo per la riduzione della pressione fiscale, prevedendo di finanziarlo tramite la cessione di quote del Mes. “Se c’è un problema lo risolviamo”, ha commentato il senatore Claudio Borghi, sostenitore della proposta.
