“Altro che dimissioni, serve diserbante”: Cateno De Luca provoca Schifani con un regalo simbolico | DETTAGLI

Il leader del movimento Sud Chiama Nord sta aspettando il Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani a Palazzo D'Orleans

Il leader del partito politico Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, attraverso una conferenza stampa sui suoi canali social, ha parlato della situazione che la Sicilia sta vivendo nelle ultime settimane, dopo che la Procura di Palermo ha chiesto l’arresto per Totò Cuffaro, leader della DC Sicilia, e di altre 18 persone. Recentemente il Presidente della Regione, Renato Schifani, ha annunciato che tutti i membri della DC non faranno più parte della giunta regionale vista l’inchiesta in corso.

“Le vicende giudiziarie hanno ribadito l’esistenza di un sistema regionale malato – ha detto De Luca – non facciamo riferimento ai profili penali della vicenda di cui è giusto si occupino i magistrati. Queste indagini hanno confermato il segreto di Pulcinella: i vertici degli uffici principali dell’amministrazione regionale sono frutto di una spartizione politica che non si preoccupa neanche di garantire i risultati di buona amministrazione.

“Il diserbante è lo strumento che serve oggi a liberare il sistema di lobbizzazione dei servizi pubblici essenziali’ – ha spiegato De Luca –. Sanità, rifiuti, acqua, energia, demanio, trasporto pubblico locale: settori che dovrebbero garantire diritti e sviluppo e che invece rivelano un sistema profondamente malato. Non esiste un solo dirigente o funzionario regionale che non abbia un padrone o che deve stare attento a fare il proprio dovere per evitare di finire in un sottoscala. Si tratta di un vero e proprio “pizzo Legalizzato” che si aggiunge al pizzo della malavita organizzata.”

Sono molti gli esponenti politici a chiedere che il prossimo passo siano le dimissioni di Schifani, ma Cateno De Luca invece la pensa diversamente:  “Le dimissioni di Schifani a che cosa servono? A chi sono utili? Non servono. Schifani è stato eletto. I siciliani hanno voluto Schifani e lui ha il dovere, il diritto e l’obbligo, di governare e amministrare questa terra, ma di farlo con buon senso e soprattutto cambiando quelli che sono gli elementi strutturali e patologici di questa terra – ha aggiunto – Può iniziare a farlo già con questa legge di stabilità, iniziando a dare discontinuità. Noi, a tal proposito, gli abbiamo proposto delle norme che ci salvaguardano anche dalla burocrazia. Se lui vorrà adottare il diserbante noi lo sosterremo, stando all’opposizione. Se Schifani prenderà un po’ delle nostre proposte voteremo la legge di stabilità”

Gli altri temi affrontati e il regalo al Governatore

Tra i temi affrontati il trasporto pubblico locale denunciando il “monopolio familiare di Antonio Scelfo”, che coinvolge figli e nipoti e che muove un giro d’affari di circa un miliardo e mezzo di euro. Sud chiama Nord si è interessata di questo strano fenomeno evidenziando anomalie e denunciando anche cosa è accaduto nel momento in cui è stata ad esempio proposta e fatta approvare una norma che interveniva proprio su trasporto pubblico locale. Altro tema affrontato da De Luca riguarda la nomina di Alessandro Mario Caltagirone all’Asp di Siracusa, avvenuta il 31 gennaio 2024. Lo stesso Caltagirone si è poi autosospeso dall’incarico, mentre l’azienda sanitaria è stata successivamente commissariata. “Il 5 marzo – ha ricordato De Luca – Giuseppe Lombardo, a nome del gruppo, ha presentato un’interrogazione parlamentare per segnalare i profili di non opportunità legati a quella nomina.”

Al centro del dibattito anche la Zes. “Gli uffici periferici della regione siciliana, ha spiegato De Luca, non si sono allineati alle procedure telematiche del commissario nazionale Zes: cioè le piattaforme degli uffici periferici della regione non sono connesse con la piattaforma unica Nazionale Zes e quindi una legge dello Stato che obbliga i proponenti investitori ad utilizzare in tutta Italia la piattaforma Zes in Sicilia invece, viene disapplicata per una banale questione burocratica.
Da una procedura di snellimento burocratico in tutta Italia diventa in Sicilia un vero e proprio accanimento.”

Il sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, si è recato a Palazzo D’Orleans per donare al Governatore un regalo simbolico: una pompa irroratrice per il diserbante. “Si usa in agricoltura per disinfettare. Ne abbiamo bisogno anche noi” ha detto De Luca.  Il presidente era impegnato e, non avendo De Luca preso appuntamento per rispetto delle istituzioni, ha lasciato il pacco in consegna ai suoi collaboratori. Schifani ha comunque fatto sapere di aver gradito il gesto e ha compreso il messaggio che lo accompagna.

In chiusura, De Luca ha annunciato l’avvio del percorso che porterà alla presentazione, a gennaio, del “governo di liberazione”, un progetto che mira a liberare la Sicilia dal pizzo legalizzato e dalle incrostazioni di un sistema bloccato da burocrazia, clientele e lobby. “È arrivato il momento di ripartire – ha detto –. Abbiamo completato il nostro percorso e adesso lanciamo quello che per noi è il governo di liberazione dal pizzo legalizzato. Non possiamo continuare a pagare il prezzo di un sistema che umilia cittadini e imprese: le liste d’attesa della sanità, le conferenze dei servizi che non si fanno, il trasporto pubblico locale nelle mani di una famiglia. Tutto questo è la vera emergenza della Sicilia. La nostra non è una guerra tra destra e sinistra – ha aggiunto – ma una battaglia per la dignità della Sicilia.”