Oggi, a Reggio Calabria, si è tenuta la conferenza stampa sulla tre giorni legata al masterplan della città. Il primo incontro ha visto la presenza dell’ecologo urbano Salvador Rueda (incaricato della redazione del Piano per l’accessibilità urbana, lo spazio pubblico e la mobilità attiva), Fondatore e direttore dell’Agenzia di Ecologia Urbana di Barcellona. Colui che ha “disegnato” urbanisticamente la città catalana, svela oggi le possibili soluzioni per trasformare anche il territorio reggino. Un modello di città a misura di persona, dove la mobilità è un diritto, gli spazi tornano a vivere e la periferia ha gli stessi diritti del centro. È la “Reggio del futuro” delineata dall’ecologo.
L’incontro, promosso dall’assessorato Città sostenibile e accessibile e dal Settore Urbanistica del Comune di Reggio Calabria, ha visto la partecipazione del sindaco Giuseppe Falcomatà, dell’assessore Paolo Malara e della dirigente Ida Albanese, con gli interventi tecnici di Salvador Rueda e dell’ingegnere Francis Cirianni per il Piano Generale Urbano del Traffico (PGUT).
Rueda: “il Lungomare è la piattaforma più attrattiva della città”
“Se vogliamo cambiare la città, dobbiamo modificare prima il modello di mobilità. In questo caso, cercando di ridurre la superficie, il numero di corsie e di strade oggi coinvolte per liberarle, dando priorità ai cittadini con interessi come intrattenimento, cultura, arte. Nel caso di Reggio Calabria, la soluzione sarebbe trasformare gli elementi chiave, come ad esempio il Lungomare, che deve essere la piattaforma più attrattiva della città. Oggi però non è possibile perché la attraversa una via di traffico veicolare con parcheggio, che si deve cambiare. Per questo abbiamo studiato le soluzioni, con diverse alternative. Al momento siamo nel punto in cui sappiamo come farlo” ha detto.
“Come? Ad esempio far continuare il Corso Garibaldi fino all’Università, perché no? A piedi dalla Stazione all’Università. Si recupererebbe l’80% dello spazio oggi occupato dalle auto. Non è impossibile, si può fare. La periferia? Deve avere lo stesso diritto del centro, altrimenti non andiamo da nessuna parte”.
Falcomatà: “allarghiamo la visione già immaginata in passato”
A margine dell’incontro è intervenuto anche il Sindaco Falcomatà. “mio padre diceva sempre: ‘fate uno sforzo d’immaginazione. Se lo fate inizierete a vedere la città del futuro’. E pensate allo sforzo di allora, quando passava il treno. Poi con la programmazione, con l’ostinazione, con la visione, quel Lungomare e quell’idea di città ha preso forma. Noi cerchiamo di allargare questa visione agli altri quartieri della città e lo facciamo attraverso due elementi: la partecipazione con comitati, associazioni, ordini di categoria, scuole; l’impegno di professionisti, come in questo caso Rueda”.
L’Assessore Malara: “masterplan in fase di completamento”
Di seguito l’intervento dell’Assessore Malara: “oggi è una delle tre giornate molto importanti che vogliono discutere del futuro della città di Reggio Calabria. Il masterplan è in fase di completamento, la Giunta ha già approvato il documento preliminare. All’interno dello stesso si delineano visioni e strategie. In questi giorni invece si discute di tre piani in corso di redazione: il piano della pedonalizzazione; il piano generale della mobilità; il piano di energia e ambiente”.
La chiusura di Cirianni
La chiusura dei lavori ha registrato l’intervento dell’Ing. Francis Cirianni sul lavoro di redazione del PGUT (Piano Generale Urbano del Traffico). Cirianni ha spiegato come questo sia uno strumento obbligatorio di cui l’amministrazione deve dotarsi ( sarà approvato nel 2026). Il lavoro importante realizzato per il Masterplan fa da “matrice” per gli altri Piani che ne traggono linee guida ed indirizzi che verranno poi accuratamente tradotti in coerenza ai bisogni della città.
Se è vero, quindi, che il Masterplan traccia e descrive la visione a medio-lungo termine della città i Piani, come quello del Traffico, intervengono già prima come strumenti autonomi ma comunque correlati a quella visione. Cirianni ha rimarcato l’importanza significativa di un momento come questo in cui, una favorevole congiuntura di attività amministrative, hanno portato la città ad adottare vari e fondamentali strumenti di sviluppo: PGTU, PAESC, PUMS, PSC, Piano Spiagge ed ora lo stesso Masterplan. Un lavoro sistemico e strategico che agisce a più livelli e consente uno sviluppo armonioso.
Da questo importante appuntamento (che troverà ulteriori sviluppi in un workshop pomeridiano e nell’incontro di domani con le Associazioni) ne esce la volontà precisa di realizzare una città vivibile, sostenibile, dei diritti, della partecipazione e della socialità; città dei servizi di prossimità e dell’accessibilità incondizionata per chiunque; città della mobilità intelligente e degli spazi recuperati: città che si riappropria del senso di comunità, del suo rapporto con la natura e crea nuove opportunità attrattive per restare o ritornare. Questa la visione città del futuro alla cui costruzione sta contribuendo tutta la comunità in ogni sua espressione.

