Al termine delle comunicazioni del Premier Giorgia Meloni, in vista del consiglio europeo del 23 e 24 ottobre, l’Aula del Senato ha votato le risoluzioni dando l’ok con 104 sì, 63 contrari e 1 astenuto a quella della Maggioranza. Approvata anche quella di Azione su cui il governo aveva dato parere favorevole, con richiesta di modifica di alcuni passaggi, accettata dal senatore Carlo Calenda:107 i sì, 26 i no e 34 gli astenuti. Decadute le altre 4 risoluzioni presentate da Pd, M5s, Avs e Italia viva, su cui il governo aveva espresso parere contrario.
“Green Deal? Non rimanere inerti”
Meloni ha replicato agli interventi che hanno fatto seguito alle sue comunicazioni in Aula. In merito al Green Deal, il Premier ha richiarato: “noi non possiamo rimanere inerti se si dovesse continuare su una strada che ha già dimostrato di essere fallimentare, ed è quello che ho detto stamattina per esempio in riferimento alle materie del Green Deal. Ed è per questo che l’Italia dal mio punto di vista deve essere chiara nel dire quello che non funziona nelle nuove proposte e tentare di correggere la rotta“.
L’Europa “delle volte per diktat ideologici insensati ha purtroppo devastato la sua forza e la sua competitività“.
“No ad allargamento voto a maggioranza”
“Non sono favorevole ad allargare il voto a maggioranza all’interno delle istituzioni europee: certo, sarebbe utile per l’Ucraina ma varrebbe anche per molti altri temi. E su molti altri temi le posizioni della maggioranza potrebbero essere abbastanza distanti dalle nostre e da quelle dei nostri interessi nazionali, e la mia priorità rimane difendere gli interessi nazionali“.
“Irresponsabile chi va in giro per il mondo a gettare ombre su Paese”
“Considero irresponsabile andare in giro per il mondo a gettare ombre sulla nazione che si rappresenta quando non la si governa solo per cercare di raggranellare qualche consenso, o peggio, solo per cercare un soccorso esterno per fare quello che non si è in grado di fare in patria…“.
“Trump guarda interesse Usa, questione già posta da altri presidenti americani”
“Il presidente Trump è un leader che come molti altri lavora guardando soprattutto al suo interesse nazionale, questo ci porta diverse volte a non essere d’accordo con le sue scelte, ma non credo che si possa dire che considera l’Europa un demone“, ha dichiarato Meloni.
“Lo stesso accordo sui dazi – dice – che partiva da un problema come lei sa meglio di me, che non ha inventato Donald Trump, visto che diversi presidenti degli Stati Uniti d’America hanno nel corso degli anni posto la questione di un disavanzo commerciale che li sfavoriva molto“.
“Mi è già capitato di ricordare che il predecessore di Donald Trump, Joe Biden avviò con l’inflation reduction Act una iniziativa che favoriva di fatto il mercato, l’industria americana, anche a discapito di quella europea“.
“Io lavoro per Occidente, senza legame con Usa avremmo dei problemi”
“Io lavoro per l’Occidente perché penso che l’Occidente sia forte insieme e utilizzo la mia autorevolezza lato americano e lato europeo per cercare di rafforzare un legame senza il quale noi avremmo dei problemi. L’Europa in questi anni non ha fatto spesso la sua parte, non l’ha fatto certo sul piano della sicurezza, non l’ha fatto certo sul piano della difesa non l’ha fatto certo sul piano della competitività”.
“Non voglio Italia subalterna a nessuno”
“Purtroppo quando chiedi a qualcun altro di occuparsi della tua difesa, della tua sicurezza, devi anche sapere che quel qualcuno non lo fa gratis e io che non voglio essere subalterna a nessuno, voglio un’Italia che non sia subalterna a nessuno a differenza di quello di cui mi accusano coloro che ci dicono che non dobbiamo investire risorse sulla sicurezza“.
“Io penso – aggiunge – che noi dobbiamo investire in difesa, in sicurezza, perché vogliamo essere pienamente sovrani e quindi la mia è una posizione abbastanza lineare dopodiché penso che tutti quanti dobbiamo essere consapevoli che quando, per esempio, Putin provoca con i droni sui cieli europei, non è l’Europa sotto attacco, è l’occidente che è sotto attacco“.
“Interessati a realtà, non a propaganda”
“Molti ci hanno ringraziato” per “il lavoro che l’Italia ha fatto per la popolazione palestinese“, tra questi “l’Autorità nazionale palestinese. E ci basta, perché ci interessa la realtà e non la propaganda“.
“Per sanità a fine legislatura +30mld risorse”
“L’incremento dal 2025 al 2026 delle spese del fondo sanitario nazionale è di 7,4 miliardi di euro e con gli impegni che questa maggioranza ha assunto per i prossimi anni, se dovessimo arrivare alla fine della legislatura mantenendo quegli impegni ci sarà stato un incremento del fondo sanitario nazionale di circa 30 miliardi di euro“.
“Dire che abbiamo portato Italia in procedura infrazione è oltre la mistificazione”
“Dire che questo governo ha portato l’Italia in procedura di infrazione è oggettivamente una mistificazione, anche un po’ oltre alle mistificazioni cui siamo abituati“. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle repliche in Senato. “Ci siamo ritrovati in procedura di infrazione, dopo tre anni noi stiamo uscendo dalla procedura di infrazione nella quale l’opposizione a quale ci aveva portato“, sottolinea.
“Campo largo non d’accordo su invio militari in Ucraina, Iv dice di sì”
“Sull’invio delle truppe in Ucraina, mi pareva una delle poche cose sulle quali questo Parlamento era d’accordo, devo prendere atto del fatto che neanche su questo, nel cosiddetto campo largo esiste una posizione unitaria, visto che Italia viva è favorevole all’invio delle truppe“.
“Piazze contro di me? Cinismo su sofferenza popolo palestinese”
“Ho grande rispetto per le piazze” e “non le considero un elemento di consenso“, ma “lei ha detto che quelle piazze erano contro di me. E’ esatto. E allora mi dica lei qual è il cinismo di utilizzare la sofferenza di un popolo per cercare di raggranellare voti e per cercare di fare propaganda? Perché non è il mio modo di fare politica“.
