Si è concluso ieri l’ultimo step delle prove tecniche, con le operazioni di flussaggio, vale a dire la polizia delle condotte e della vasche dell’impianto, che da oggi è pronto per pompare l’acqua “lavorata” nelle reti idriche domestiche della città di Trapani. L’inaugurazione è prevista tra domani e lunedì prossimo salvo imprevisti tecnici dell’ultimo minuto.
Si chiude così, dopo due mesi di ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale, l’iter per la riattivazione del dissalatore di Trapani, il terzo impianto a nuovo dopo quelli di Gela e Porto Empedocle resi operativi la scorsa estate: un’aggiunta che porterà a quota 300 litri al secondo il surplus di risorsa idrica garantito da queste strutture, in attesa dei futuri moduli in programma a Palermo per il 2026 da realizzare con il sistema del «project financing».
L’uso dei dissalatori, secondo le linee guida della task force regionale anti-siccità guidata da Salvo Cocina, è concepito come un “jolly” da utilizzare a pieno regime solo nei periodi e nelle zone di emergenza, tenendo conto dei costi non indifferenti della dissalazione per le casse pubbliche. Si attende ora l’inaugurazione dell’impianto, mentre sono già in programma ulteriori moduli a Palermo per il 2026.
