Sicilia, aree ad elevato rischio di crisi ambientale. L’onorevole Lombardo: “no al drenaggio di risorse tra territori”

Lo dichiara l’onorevole Giuseppe Lombardo, intervenuto oggi nel corso dei lavori della Commissione all’Ars, alla presenza degli assessori Savarino, del direttore Bellinghieri e dell’ingegnere Infantino di ARPA Sicilia

Ho espresso la mia netta contrarietà rispetto alla proposta avanzata in Commissione, se la finalità è quella di drenare risorse da un’AERCA ad altre. Se questo è l’obiettivo, noi non ci stiamo”. Lo dichiara l’onorevole Giuseppe Lombardo, intervenuto oggi nel corso dei lavori della Commissione all’Ars, alla presenza degli assessori Savarino, del direttore Bellinghieri e dell’ingegnere Infantino di ARPA Sicilia.

“Siamo invece d’accordoprosegue Lombardo – a verificare a che punto siano le attuazioni dei piani di risanamento già previsti per le aree di Augusta-Priolo-Melilli-Siracusa-Floridia-Solarino e di Gela-Niscemi-Butera, prima di aprire qualsiasi discussione su una riorganizzazione complessiva tra l’altro non perseguibile dal punto di vista legislativo. Parlare oggi di un’unica AERCA, viste anche le diverse peculiarità e criticità ambientali e sanitarie che caratterizzano i territori, quindi non ha alcun senso”.

“Ciò che serve realmente – conclude il deputato di Sud Chiama Nord – è un coordinamento operativo tra le tre aree, che coinvolga in modo sinergico tutti gli assessorati e i dipartimenti competenti, dall’Ambiente alla Salute, dall’Acqua e Rifiuti fino alla Protezione Civile, per garantire una governance ambientale integrata e non frammentata, fondata sulla concretezza degli interventi e sulla tutela effettiva dei cittadini”.