“Tutti i nodi prima o dopo vengono al pettine. Cosi è stato anche per la dissennata ed incompetente amministrazione Falcomatà che ha fatto precipitare la Città di Reggio Calabria all’ultimo posto per la sostenibilità dell’Ecosistema Urbano promossa da Legambiente e di Sole 24 Ore“. E’ quanto afferma Oreste Arconte, componente del Comitato Provinciale di Reggio Calabria di Noi Moderati. “Il partito di Noi Moderati, guidato dal Coordinatore Provinciale, on. Nino Foti, dall’on. Maurizio Lupi, Presidente e dall’on. Mara Carfagna, Segretaria nazionale, presente in Consiglio regionale con Occhiuto presidente con i neo eletti Riccardo Rosa e Vito Pitaro è pronta a scendere in campo per il rinnovo del Consiglio Comunale di Reggio Calabria nella tornata elettorale della prossima primavera. Noi Moderati rappresenta il valore aggiunto nella coalizione di Centro Destra e partecipa a pieno titolo sia a livello locale che romano al tavolo per la scelta del migliore e prestigioso candidato a sindaco capace di ridare dignità e prestigio alla Città e ai reggini”, rimarca Arconte.
“Noi Moderati mette al centro l’uomo con i suoi bisogni materiali e spirituali”
“Noi Moderati è un partito che affonda le sue radici nella Dottrina Sociale della Chiesa e abbraccia l’eredità politica e spirituale di don Luigi Sturzo e di Alcide De Gasperi. Nel suo programma politico, Noi Moderati mette al centro l’uomo con i suoi bisogni materiali e spirituali. Garantisce il rispetto e la dignità di ogni cittadino e con essi intende istaurare un costante e proficuo dialogo per la gestione e la riscoperta delle diverse anime culturali, economiche e infrastrutturali del vasto territorio comunale reggino. Reggio con il primo, il secondo e i tempi supplementari di Falcomatà e del Centro Sinistra a trazione PD, è stata ridotta a pattumiera a cielo aperto, relegandola così al 106 esimo, cioè all’umiliante ultimo posto nella graduatoria fra le principali Città italiane”, evidenzia Arconte.
“A Reggio serve una svolta culturale e amministrativa capace”
“A Reggio serve una svolta culturale e amministrativa capace di trasformare le criticità in opportunità di crescita. Serve una visione politica complessiva di tutto il territorio e non interventi a pioggia. Serve che la nuova amministrazione dialoghi con i cittadini, l’Università Mediterranea, le Associazioni Culturali e di Categoria, gli Ordini Professionali perché tutti assieme ci si adoperi responsabilmente per il rilancio culturale ed economico di Reggio e il suo riscatto. A Reggio serve soprattutto il lavoro che non c’è e frenare la emorragia demografica giovanile con le loro famiglie che sta spopolando e impoverendo la città“, sottolinea Arconte.
“E’ inaccettabile che i reggini debbano pagare tariffe salate per servizi scadenti”
“Infine, è inaccettabile per Noi Moderati che i reggini debbano pagare tariffe salate per servizi scadenti: strade e marciapiedi divelte, rete idrica colabrodo e rubinetti asciutti nelle case, discariche a cielo aperto, impianti sportivi quasi inesistenti, opere pubbliche incompleti e da anni abbandonati, depuratori che non depurano e che scaricano direttamente a mare inquinandolo, periferie senza anima abbandonate al loro destino. Niente spazi per la socializzazione, per la cultura, per i giovani e per gli anziani. Un solo Teatro per 180 mila abitanti mentre il Teatro di Gallico langue da 25 anni incompiuto. Una città e una periferia abbandonata a se stessa non è concepibile. Noi Moderato vuole diventare co-protagonista per un cambiamento radicale di Reggio e fare della Città Metropolitana con i sui millenni di storia il punto di attrazione turistico, economico e culturale dell’Area Mediterranea”, conclude Arconte.
