“Credo sia il caso di iniziare a scrivere un diario solo per le disavventure, per le inefficienze, per le incombenze ecc. che questa città riserva ai propri cittadini. Ormai è noto nella nostra città che l’amministrazione comunale che dovrebbe essere il nostro porto sicuro del vivere sostenibile, ci riserva ogni giorno un mondo di sorprese, come un bel pacco con tanto di fiocco rosso nel nostro caso, che quando lo apri rimani talmente deluso che butteresti tutto in aria. Quotidianamente ci lamentiamo delle buche in strada, della mancata efficienza nella gestione dei rifiuti, dell’inefficienza degli organi di controllo ecc.…!”. E’ questa la segnalazione di una lettrice di StrettoWeb e cittadina di Reggio Calabria, Maria Nocito.
“Io ormai ho deciso di scrivere un diario, non avendo più l’età adolescenziale per scrivere i miei pensieri romantici, posso annotare l’invivibilità di Reggio Calabria in questo momento … beh! Un momento che sta durando un po’ troppo. Alla pessima esperienza che l’amministrazione comunale mi ha riservato in occasione delle ultime elezioni europee, aggiungo l‘ennesima di martedì pomeriggio scorso.
Una comune cittadina ha bisogno di autenticare un documento e, pensa ignara, che recarsi presso l’ufficio circoscrizionale del proprio territorio sia la cosa più giusta e buona. Uhmm errore; la prossima volta pensa a farti due partite al tuo giochino preferito sul cellulare …”.
“La comune e malcapitata cittadina, che non guida, si reca presso il suddetto ufficio e si trova davanti una bella struttura, perché effettivamente la sede della circoscrizione di Ravagnese è una bella struttura ma dietro l’angolo si nasconde l’ignoto, nel mio caso un bel disservizio. Gli uffici sono chiusi per ristrutturazione ed un imbarazzatissimo signore, forse un impiegato tanto non hanno mai un cartellino, mi comunica che per qualsiasi operazione devo raggiungere altri uffici comunali …. Ah sì?! … a piedi fino a Pellaro e giù tutti gli imprechi possibili”.
“Alla fine rimane solo quello: inveire contro chi non sa gestire e portare avanti un impegno assunto con migliaia di persone; altro non puoi fare perché io sono dovuta tornare a casa senza firma autenticata e, come sempre accade, senza aver risolto il mio problema”.
