Il COINA – Coordinamento Infermieristico Autonomo e delle Professioni sanitarie, Sezione Provinciale di Reggio Calabria, attraverso il Segretario Provinciale Dott. Andrea Marino, interviene sui recenti sviluppi relativi alla manovra finanziaria, al rinnovo del comparto sanità e sulla situazione in Calabria e presso Ospedali di Reggio Calabria e Provincia.
“Legge di Bilancio insufficiente. Come denunciato dal COINA nazionale, l’aumento di circa 40 euro netti al mese non è credibile come misura di contrasto alla fuga dal SSN. Le assunzioni previste non copriranno neppure i pensionamenti, mentre ne servirebbero almeno 30.000 nuove immissioni effettive“, rimarca Marino.
“Rinnovo CCNL: non basta la firma”
“La convocazione ARAN per la sottoscrizione definitiva del contratto 2022-2024 è un passaggio dovuto ma non sufficiente. Da anni i rinnovi contrattuali consistono in briciole e prese in giro, senza reale riconoscimento del valore dei professionisti della sanità. Chi decide oggi non sembra aver compreso in cosa consiste un vero contratto: rispetto, valorizzazione economica, diritti chiari e possibilità di carriera per infermieri e operatori sanitari. Serve applicazione rapida, avvio immediato della contrattazione integrativa e apertura senza ritardi del triennio 2025-2027, con misure concrete e non simboliche“, evidenzia Marino.
“Ospedali sotto organico e servizi al limite del collasso”
“La Calabria paga più di altre regioni la carenza di personale: turni massacranti, fuga verso il Nord e verso l’estero, desertificazione professionale e standard di assistenza messi a rischio. Gli organici non tengono più il passo con il bisogno reale di salute“, puntualizza Marino.
“A Reggio Calabria frontiera critica del sistema”
“A Reggio Calabria la situazione è ancora più evidente: carenza di personale infermieristico e sanitario in diversi reparti, doppi turni e coperture d’urgenza diventati routine, riformulazione e ridistribuzione del personale applicate per necessità numerica e non per criteri di competenza, professionalità altamente specialistiche sottoutilizzate o spostate impropriamente, con ricadute sulla qualità assistenziale”, spiega Marino
Il COINA comunica che tali scelte organizzative vengono compiute “a tavolino”, basandosi su numeri e tabelle e non sulle competenze cliniche e sull’esperienza specialistica, compromettendo la qualità dell’assistenza nei reparti strategici e di alta complessità”.
“Un pensiero per chi oggi garantisce la sanità”
“Il sistema sanitario italiano tiene in piedi i cittadini grazie a professionisti in prima linea: infermieri, tecnici, OSS, fisioterapisti, ostetriche, operatori di emergenza, personale amministrativo. Non grazie alle delibere. Ogni turno, ogni notte, ogni emergenza coperta a organici ridotti è un atto di responsabilità professionale che lo Stato sta dando per scontato. Ma la dedizione non può essere l’unico carburante. Senza rispetto, condizioni dignitose e riconoscimento reale, la sanità non ha futuro: perché le persone che oggi la reggono non resteranno per sempre se non vengono messe nelle condizioni di farlo“, aggiunge Marino.
Le richieste del Coina
“Le richieste del Coina: piano straordinario di assunzioni in Calabria e immediata copertura delle carenze, stabilizzazione dei precari e stop al ricorso strutturale a esternalizzazioni e gettonisti, valorizzazione economica reale, non aumenti simbolici, pieno riconoscimento professionale e giuridico delle professioni sanitarie”, conclude Marino.

