Nella mattinata odierna, presso l’Ospedale Morelli di Reggio Calabria, un gruppo di cittadini e medici si è riunito in protesta in favore di Gaza. Intervistato dal Tg3, uno dei manifestanti, ha paragonato gli ebrei a Hitler, dichiarando: “decine di migliaia di bambini assassinati, in modo criminale e terrorista, da coloro i quali avrebbero dovuto, invece, farsi un esame di coscienza sulla loro storia e su quello che hanno subito ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Stanno facendo le stesse cose, se non peggio, dei nazisti di Hitler“.
Un paragone a dir poco clamoroso che getta benzina sul fuoco di un dibattito pubblico che sfocia in un clima d’odio già abbastanza diffuso a livello nazionale e internazionale, misto a un antisemitismo latente denunciato a più riprese dalle comunità ebraiche.
La condanna di Klaus Davi
Klaus Davi ha condannato l’accaduto con un duro post social in cui parla di antisemitismo negli ospedali reggini: “l’antisemitismo dilagante investe anche i camici bianchi calabresi e quelli reggini. Sul Tg3 Calabria oggi alle 14 una sorta di ‘portavoce’ di questi ‘movimenti’ che domani manifesteranno per gaza (in orario di lavoro???) paragona in onda su Rai 3 i nazisti al popolo ebraico. Mi auguro il primario prenda le distanze. Non porterà fortuna ai medici calabresi questa deriva. Ps: naturalmente nessuno spende una sola parola per gli ostaggi e il ‘7 ottobre’… Ho detto tutto. Povera Calabria…!“.
