Quando vince (anzi vinceva, i classici 3-0 contro le squadre di quartiere), parlava; quando perde, scappa. Antonino Ballarino è fatto così. Forse aveva già pregustato un altro pomeriggio drammatico, o forse era entrato negli spogliatoi per chiedere (di nuovo) ai giocatori di rescindere. Sta di fatto che dopo il primo tempo di Reggina-Vigor Lamezia nessuno l’ha più visto: è andato via.
Qualcuno, però, gli avrà riferito che al termine della sfida gli ultrà – in contestazione per tutta la gara – sono andati dietro la Tribuna coperta a ricoprirlo di cori e insulti: “Ballarino uomo di m…”, hanno urlato, invitando ancora “elegantemente” il patron a fare le valigie. Ora, sullo Stretto, non lo vuole davvero più nessuno. Con due anni di ritardo.
