Reggina, così è un incubo: anche la Nocerina passeggia in un “Granillo” spettrale, altra vergognosa figuraccia

La Nocerina ha passeggiato al "Granillo", violando un campo che è già stato dominato per la terza volta in un mese: prima dalla Gelbison, poi dalla Vigor Lamezia, oggi dalla Nocerina, che in tre fanno molto meno rispetto alla sola Reggio Calabria

La prima cosa che può venire in mente è: ma Torrisi ha capito in che guaio si è ficcato? Seduto in tribuna insieme alla dirigenza (quella che c’era, Ballarino non si è visto), ha assistito all’ennesima figuraccia di una squadra senza spina dorsale, spenta, ferma, apatica, abulica, in balìa degli eventi. La Nocerina, squadra di livello per la categoria ma in difficoltà nel suo girone, ha passeggiato al “Granillo”, violando un campo che è già stato dominato per la terza volta in un mese: prima dalla Gelbison, poi dalla Vigor Lamezia, oggi dalla Nocerina, che in tre fanno molto meno – come numero di abitanti – rispetto alla sola Reggio Calabria. Tre sconfitte interne in un mese. Roba che manco in Serie A. E pensare che stasera c’è anche Real Madrid-Juventus. Era la Juve, 20 anni, a violare il “Granillo”. E lì potevamo dire ben poco. Era il Real Madrid, sempre una ventina di anni fa, a disputare un’amichevole estiva contro quella Reggina che rendeva orgogliosa una città, una Regione e anche una Nazione intera.

Oggi invece fa vergognare, decisamente. Dal derby perso a Messina al caos di domenica fino al 2-3 di oggi. Un particolare: non era neanche campionato, ma Coppa Italia. Il peggio del peggio. Tra l’altro, i Sedicesimi. Un disastro. E vi diamo un altro particolare, soprattutto ai più sbadati: non è che anche quest’anno verrete a dirci che l’hanno snobbata, che è una Coppetta, che non serve a nulla? Se il Ravenna può giocare in Serie C quest’anno, ve lo ricordiamo, è proprio perché questa Coppetta l’ha vinta. La Reggina invece perde malamente e viene eliminata. Tanti saluti. Ma tanto, c’è il campionato, effettivamente, dove la squadra sta volando.

Oggi è stato tutto surreale. Prima la protesta della Curva Sud, vuota e con lo striscione “vi meritate questo”. Poi il caos dei tifosi ospiti sia dentro che fuori dal “Granillo”. E poi i gol, uno dietro l’altro, tra fine primo tempo e inizio ripresa, con Giannone su punizione, Simeri e ancora Giannone con un altro bel gol. 0-3, desolante, come il clima e l’atmosfera al “Granillo”. Che intanto inizia a cantare, ma contro Ballarino: “vattene, Reggio non ti vuole più”. L’ultima mezz’ora sarebbe pura melina, ma entra il giovane Chirico e dà un senso al finale, accorciando le distanze. Ci pensa poi Di Grazia a divorarsi il 2-3 e a guadagnarsi il rigore che Barillà sbaglia ma su cui Salandria mette dentro su respinta. Cambia poco, era troppo tardi. Finisce 2-3 ma solo con una fiammata casuale e tardiva. Ancora sconfitta, la terza interna in un mese e la quinta stagionale considerando anche il campionato. E siamo solo a fine ottobre. Terminerà questa agonia? E intanto Edera è finito out per infortunio (non dovrebbe meravigliare), Ferraro è indisponibile, Montalto non al meglio. Domenica a San Cataldo ci saranno i ragazzini?