Ragusa: nuovo protocollo con A.I.Me.F per potenziare i servizi di mediazione familiare

Il protocollo permetterà al Comune di Ragusa e ai Comuni appartenenti al Distretto 44 di dare impulso all’importantissimo ruolo della mediazione familiare

Tramite il settore Servizi Sociali, già dal 2007 il Comune di Ragusa gestisce servizi diversi di mediazione familiare, direttamente o mediante accreditamento di enti del terzo settore, utilizzando fondi quali: premio “Amici della famiglia”, Quota Servizi Fondo Povertà, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Centri per le famiglie. L’attività di mediazione familiare è normata da decreti ministeriali che hanno regolato anche l’esercizio della professione del mediatore familiare e le sue competenze.

L’Associazione Italiana Mediatori familiari (A.I.Me.F.) è l’Associazione professionale di Mediatori Familiari che rilascia un Attestato di qualità e la Qualificazione professionale dei servizi ai sensi dell’art. 7 Legge n. 4 del 2013, ed è tra le associazioni più antiche, consolidate e diffuse in Italia. Il protocollo sottoscritto dal Comune di Ragusa – ente capofila del Distretto sociosanitario 44 – e l’Associazione nazionale Mediatori familiari (A.I.Me.F) permetterà al Comune di Ragusa e ai Comuni appartenenti al Distretto 44 di dare impulso all’importantissimo ruolo della mediazione familiare.

“Questo accordo – spiega Elvira Adamo assessora alle Politiche per l’Inclusione, Servizi Sociali e Pari Opportunità – permetterà al Comune di Ragusa, in qualità di ente capofila, di proporre corsi di aggiornamento professionale continuo ai sensi del Decreto delle Imprese e del Made in Italy del 27 ottobre 2023 n. 151 a favore di Mediatori/Mediatrici familiari, richiedendo all’Associazione Italiana Mediatori Familiari (A.I.Me.F.), il riconoscimento previsto dallo stesso Decreto. Il protocollo, e le relative azioni previste, permetteranno al nostro territorio di avere competenze professionali qualificate, di offrire sbocchi lavorativi e di migliorare i servizi offerti da ogni Comune del Distretto. L’accordo rappresenta un ulteriore passo avanti nei servizi erogati a favore delle famiglie e delle persone fragili.”