È tornato, come ogni anno nell’ambito della Giornata del Cuore, il “Premio Internazionale della bontà”, che quest’anno giunge alla sua XXV edizione, organizzato dal Comitato della Croce, in collaborazione con la Fervicredo, rappresentata dal Presidente, Mirko Schio, la Fsp Polizia di Stato, rappresentata dal Vicepresidente nazionale, Franco Maccari, che quest’anno giunge alla sua XXV edizione. La cerimonia, si è svolta presso la Cattedrale di Chioggia (VE), con la consegna dei riconoscimenti alle persone che si sono distinte per gesti di generosità.
Fiorenzo Tommasi, Presidente del Comitato della Croce, sottolinea il significato di un Premio che “come sempre vuole esaltare l’amore che ha contraddistinto i gesti delle persone selezionate dalla Commissione che si sono messe in evidenza per il loro impegno umano, sociale e di testimonianza“.
L’evento è stato presentato da Nicla Sguotti ed allietato dagli intermezzi musicali eseguiti dalla storica Corale Adriese.
Alla presenza del Sindaco di Chioggia Mauro Armelao e delle massime autorità l’apertura del premio è stata affidata alla lettura della poesia dal titolo “IN NOME DELLA LEGGE” della poetessa Cinzia Panuccio, quale omaggio e ringraziamento alle Forze dell’Ordine, per il duro lavoro che svolgono quotidianamente.
La poesia sarà pubblicata e diffusa in tutta Italia dal Sindacato di Polizia FSP ed a livello internazionale dall’I.P.A. (International Police Association) tramite il Comitato della stessa Associazione di Chioggia rappresentata dal proprio segretario, Luca Altafini, Sovrintendente capo dell’Ufficio anticrimine e controllo del territorio del commissariato dello stesso Comune.
Una serata all’insegna dei valori di altruismo e bontà nei confronti del prossimo realizzati sia da rappresentanti delle Istituzioni sia da persone nell’ambito della propria vita quotidiana.
Nel corso della cerimonia è stato consegnato dal Generale Giuseppe Vadalà dell’Arma dei Carabinieri e dall’imprenditore Dott. Alessandro Mariotto un premio speciale alla sig. Silvana Cara.
“Raccontare della sig. Cara Silvana, ci porta a riflettere sul suo ruolo fondamentale all’interno della famiglia, sulla sua importanza e sull’incoraggiamento a vivere valori cristiani di solidarietà. Silvana è cuore pulsante della famiglia, custode di un grande amore incondizionato, colei che con paziente dedizione trasmette ai figli e ai nipoti i valori della fede e del rispetto, la sua presenza rassicura, sostiene e guida, spesso senza parole, ma con semplici gesti di cura e tenerezza chiunque sia a contatto con lei. Dovremmo quindi imparare a valorizzare e ringraziare le madri, che sono le vere testimoni di umanità e fede“. Queste, tra molte altre sono le motivazione che hanno portato la Commissione a consegnare il Premio Speciale alla Sig. Silvana Cara.
