Profilo basso, nessuna esultanza, nessun attacco. Anzi, semplice e lucida analisi dei fatti. Federico Basile ha rifilato un’altra lezione soprattutto ai politici della Sinistra che oggi esultano (sigh!) per i rilievi della Corte dei Conti al Ponte sullo Stretto. Da sempre, il Sindaco di Messina ha usato la logica – e l’intelligenza – nell’approccio al tema. Nessuna indicazione di partito, nessun condizionamento politico, ma solo tutela e difesa della propria città. E l’approccio oggi rimane lo stesso.
“Ieri c’è stata la decisione della Corte dei Conti che dovrà essere motivata entro 30 giorni per capire se si tratta di un tema di copertura finanziaria o di percorso amministrativo. E’ chiaro che, come tutte le leggi che devono essere completate se l’iter a un certo punto si inceppa vuol dire che c’è qualcosa che deve essere allineato alle procedure normative” ha detto ad AGI il Sindaco di Messina Federico Basile. “C’è – prosegue – una volontà politica di portare avanti l’opera, questo sembra chiaro, in questi anni si è portato avanti l’iter con tanta velocità, l’ultimo passaggio ha avuto uno stop, bisogna capirne i motivi”.
Il governo, dice ancora Basile, “ha intenzione di andare avanti, magari attendendo le motivazioni, e questo è abbastanza chiaro, certo dobbiamo capire cosa dice la Corte dei Conti, cosa scrive e cosa rileva, se è un problema di natura di copertura contabile ha un senso, se c’è un problema di atto amministrativo di legittimità ne ha un altro. E’ una procedura che comunque in questo momento manca dell’ultimo tassello giuridico, quindi prima di commentare attenderei i contenuti, fermo restando che l’intendimento del governo, che appare palese, è quello di procedere. Quindi siamo né più e né meno come prima, ma con un elemento nuovo che è da discutere e da valutare”.
