Ponte sullo Stretto si o no? A Radio Capital pochi minuti fa è intervenuto Peppe Caridi, Direttore della nostra testata giornalistica e fondatore del Comitato Ponte Subito, che ha parlato di come l’opera sia necessaria e più che importante per i territori di Sicilia e Calabria: “Il ponte è fondamentale per mille motivi, ovviamente per collegare la Sicilia con l’intero Continente e portare l’alta velocità ferroviaria in Sicilia. Senza il Ponte, l’alta velocità ferroviaria non potrebbe mai arrivare a Palermo, a Catania, a Siracusa, a Messina, e nelle altre importanti città presenti in Sicilia, oggi tagliate fuori dai treni veloci proprio per la mancanza del Ponte.”
“Inoltre – continua il direttore Caridi – è importante per il trasporto delle merci, per trasformare la Sicilia in Hub nel centro del Mediterraneo, ed è importante anche per la nostra quotidianità, e come nostra intendo dei 600 mila abitanti che vivono l’Area Metropolitana dello Stretto di Messina, tra Reggio Calabria e Messina. Una delle aree più densamente popolose d’Italia, che però vive ogni giorno come ci fosse un muro, per appena 3km di mare. Ci sono oltre 20mila pendolari, tra cui studenti, lavoratori, persone che ogni mattina si alzano e devono andare a lavorare o a studiare nell’altra sponda, ma anche coloro che hanno bisogno di curarsi e recarsi nelle rispettive strutture ospedaliere presenti nel territorio dirimpettaio, con enormi disagi” ha aggiunto.
Successivamente, è stata posta una domanda riguardante le varie obiezioni legate all’opera, come i costi, e conseguentemente al fatto che all’interno dei due territori (soprattutto sul territorio siciliano) vi sia una poca efficienza dei mezzi di trasporto (ossia la mancante alta velocità ferroviaria). Un aspetto su cui il nostro Direttore ha chiarito così: “Si tratta di un cane che si morde la coda. Il ponte è stato già bocciato dal Governo Monti nel 2012 e tutti i politici di quel tempo che per dieci anni hanno governato l’Italia, la Calabria, la Sicilia, Messina e Reggio Calabria, avevano promesso delle soluzioni alternative al Ponte, i treni regionali, le flotte dello Stretto, ma poi senza il Ponte nulla è stato fatto. Non hanno fatto il Ponte e non hanno fatto neanche tutto il resto. Il Ponte attira sviluppo e investimenti, ovviamente da solo chiaramente non basta, ci sono dei lavori da realizzare da contorno, ma sono già previsti e in corso, come la linea ferroviaria ad alta capacità in Sicilia, Messina-Catania-Palermo, con migliaia di operai al lavoro mentre parliamo. Anche in Calabria ci sono investimenti senza precedenti per ammodernare strade e ferrovie, c’è l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria con i lavori in corso per portare la linea ferroviaria veloce in riva allo Stretto, ma poi se non si fa il Ponte a che serve? Lo Stretto è il collo di bottiglia”.
“Chi è favorevole al Ponte lo è a tutte le opere, anche perchè come stiamo vedendo prima di realizzarlo c’è un iter burocratico lungo e una tempistica lunga, quindi c’è tutto il tempo per concludere i lavori sulla linea ad alta velocità e gli ammodernamenti in corso sulle linee minori, mentre si realizza il Ponte. Gli abitanti di Sicilia e Calabria sono costretti, per superare questi 3km di mare, a prendere i traghetti, o gli aliscafi cosiddetti veloci, che di veloce non hanno nulla: ci impiegano 45 minuti, si tratta dei 3km più lunghi d’Italia, per quanto ci vuole a percorrerli, neanche sui più alti passi alpini ci si impiega così tempo a percorrere tre chilometri” ha sottolineato
Infine, sull’ideologia politica che condiziona il dibattito sul Ponte, il nostro Direttore ha concluso così: “Purtroppo è un elemento importante e diffuso, ed è una realtà davvero triste, perchè parliamo di un importante collegamento infrastrutturale, dovrebbe essere apprezzato da tutti e voluto da tutti, destra e sinistra, senza divisioni politiche. Non c’è una differenza tra il Ponte e qualsiasi altra strada o ferrovia. Purtroppo in Italia quando si realizzano grandi opere, come fu per il Mose a Venezia, per molti c’è il timore che strutture simili possano creare dei danni all’ambiente o non essere realizzati in modo corretto. Per questo è utile avere un confronto e capirne la grande utilità”
