Messina, mancata stabilizzazione del personale ASU del Comune di Villafranca Tirrena, lavoratori pronti allo sciopero | DETTAGLI

Per la FP CGIL la scelta di giungere ad una giornata di stop dell’attività lavorativa, probabilmente il prossimo 17 novembre, è la conseguenza, inevitabile, dell’atteggiamento assunto dall’Amministrazione comunale che non ha tenuto fede agli impegni assunti

Se le procedure di raffreddamento di cui la FP CGIL ha richiesto l’avvio, si concluderanno in modo negativo, il personale ASU del Comune di Villafranca Tirrena sarà pronto allo sciopero, che, con tutta probabilità, potrebbe tenersi il prossimo 17 novembre. Questa la decisione assunta al termine dell’assemblea dei lavoratori indetta dalla Funzione Pubblica CGIL lo scorso 24 ottobre; un’occasione che ha consentito di ripercorrere tutti i passaggi di una vertenza paradossale, che non avrebbe avuto motivo di iniziare se già nel 2024 l’Amministrazione comunale avesse deciso, con i propri atti di programmazione (PIAO), a non procedere esclusivamente con la stabilizzazione del personale ex contrattista, ma anche del personale ASU.

“Se ci troviamo a questo punto – affermano il Segretario Generale Francesco Fucile e il Responsabile territoriale FP CGIL Giovanni Tripodoè perché il Comune, nel 2024, ha adottato una scelta sbagliata, nonostante l’esistenza di precise normative, nazionali e regionali, che avrebbero consentito, in modo del tutto lineare, di poter dare risposte concrete a questo personale; lavoratrici e lavoratori che oggi, invece, sono pronti a scioperare e giocarsi il tutto per tutto”.

Già nel mese di giugno la FP CGIL aveva avviato le procedure di raffreddamento, conclusesi però con esito positivo, perché in occasione dell’incontro in Prefettura, avvenuto in data 16 luglio, l’Amministrazione si era impegnata ad adottare tutti gli strumenti contabili e amministrativi propedeutici alla stabilizzazione dei 24 ASU. Impegni che però sono rimasti lettera morta e che hanno quindi spinto la FP CGIL a chiedere aggiornamenti in merito, senza tuttavia ricevere alcun riscontro. “Alla luce di ciò – concludono Fucile e Tripodo – abbiamo ricevuto un mandato chiaro dai lavoratori, che si dicono pronti ad incrociare le braccia, astenendosi dall’effettuare alcuna attività oraria ed integrativa, e riconducendo il loro lavoro al mero supporto al personale di ruolo, come da indicazione della Regione Sicilia sulle competenze del personale ASU”.